Da quando ho scoperto Bonci a "La Prova del Cuoco" non abbandono più le sue ricette, la sua pizza, di cui vi parlerò più avanti, ormai è l'unica che si prepara a casa mia, così rivedendo le vecchie puntate ho visto questi panini per hamburger realizzati con la pasta simile a quella per la pizza, come resistere? Ho dovuto subito provare a rifarli ed il risultato è stato davvero straordinario...
Imgredienti:
300 gr. farina
165 gr. acqua
3.75 gr. lievito di birra
21 gr. olio evo
12 gr. sale
Esecuzione:
Preparare l'impasto mettendo in una ciotola la farina setacciata con l'acqua, il lievito, mescolare con l'aiuto di un mestolo di legno, unire il sale e infine l'olio, lasciar lievitare in una teglia rettangolare per 6 o 7 ore dopodichè capovolgere sul piano di lavoro, ricavare tante palline da 60 gr. ognuna, adagiarle su una teglia rivestita di carta forno, coprire con pellicola e lasciar lievitare fino al raddoppio. Una volta lievitate sovrapporle a due alla volta e schiacciare con le mani formando una focaccina che lasceremo lievitare nuovamente fino al raddoppio; a questo punto spennellare d'olio, bucherellare con una forchetta e cuocere a 180° per 15 minuti. Aprire la focaccina senza tagliarla e farcirla a piacere.
E dopo molti anni rieccomi di nuovo qui a parlarvi del World Bread Day, non sapete cosa sia? Si tratta della Giornata Mondiale del Pane, nata nel lontano 1996, un evento promosso dall' Unione Internazionale dei Panettieri e Panettieri-Pasticceri (UIB), un’iniziativa davvero interessante vista l'importanza del pane in cucina. A divulgarla in rete è stata la cara Zorra, all'epoca fu proprio lei a invitarmi, poi passano gli anni e ogni anno il 16 ottobre si festeggia questo evento, molti, anzi troppi, me ne sono sfuggiti se pensate che ho partecipato nel lontano 1996 e nel 1998, quest'anno però ho deciso che questa meravigliosa giornata non mi sfuggirà anche perché io amo il pane e non posso proprio farne senza. Proprio da quest’ultima affermazione è nata questa ricetta, chi mi segue sa bene che non sono il tipo che inventa ricette, troppo pasticciona, piuttosto mi limito a seguirle, ma questa è nata così, un giorno non avevo pane in casa, non avevo voglia di uscire ma non avevo nemmeno il tempo di farlo, mancava mezz'ora per il fatidico orario del pranzo e il mio stomaco iniziava a mugugnare, allora, pensa che ti ripensa cosa preparo? E se facessi delle focaccine senza lievito tipo piadine? Proviamo! E da allora, ogni qualvolta resto senza pane, le preparo, oggi le ho farcite con una bella fettazza di mortadella e voi? Ne gradite una?
Ingredienti: X 8 Focaccine
300 gr. farina 0
165 gr. acqua
9 gr. sale
3 cucchiaini di olio evo
Esecuzione:
Fare una fontana con la farina setacciata, unire al centro l'acqua, l'olio e il sale, impastare, coprire e lasciar riposare mezz'ora, dopodichè ricavare 8 palline, stenderne ognuna del diametro circa di 18 cm. Riscaldare una padella antiaderente, appena è calda adagiare un focaccina e cuocerla per alcuni minuti da ambo i lati, formerà delle bolle che poi una volta fredde scompariranno. Ancora calde farcire con salumi o formaggi.
Quello di cui vi parlo oggi è una ricetta d'impasto lievitato tipico delle rosticcerie siciliane, la caratteristica è la versatilità sia per quanto riguarda le farciture sia perché all'occorrenza possiamo utilizzarlo per dolci o per salati. Sinceramente io fino ad ora l'ho sempre farcito con ripieni salati ma prima o poi proverò con quelli dolci; la ricetta fu il tormentone alcuni anni fa su Coquinaria, l'autrice è Rò, ma se andate ancora oggi nel forum e fate una ricerca usciranno tantissimi post che parlano di questa ricetta.
In un post la descrivono così:
"E' una pasta buonissima che si può usare sia per rosticceria dolce, sia per quella salata. basta modificare le dosi di zucchero come da indicazioni di Rò. Ti riporto la ricetta. La ricetta della pasta per la rosticceria dolce è la stessa che uso per la rosticceria salata, solo che per i salati utilizzo 70 gr. di zucchero, mentre per i dolci 100 gr. di zucchero".
Ingredienti:
1 kg. farina 00
70 gr. zucchero
100 gr. strutto o burro
30/35 gr. sale
25/30 gr. lievito di birra
400/450 gr. acqua (dipende da quanto è umida la farina)
Esecuzione:
Mettere nell'impastatrice la farina setacciata, il lievito sbriciolato, lo zucchero, lo strutto, azionare e versare a filo l'acqua necessaria ad ottenere un impasto morbido, a questo punto aggiungere il sale e continuare ad impastare fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Lasciar lievitare per circa due ore in un luogo caldo, una volta lievitato stendere la pasta dell'altezza di 5/7 mm e farcirla come si preferisce, lasciar lievitare nuovamente fino al raddoppio, ci vorrà circa un'ora circa, e cuocere in forno ventilato a 180° per 40 minuti.
Se si prepara con lo strutto nell'impasto è ottimo per realizzare delle pizze fritte prelevando delle palline d'impasto del peso di 60 gr., farcirle, chiudere a calzone e friggere in olio profondo.
Ecco elencate tantissime idee per farcirla:
"Farciture per pasta da rosticceria di Rò:
mozzarella/prosciutto - mozzarella/mortadella - melanzane/provola/pomodoro - salame/provolone/ricotta - spinaci/ricotta/parmigiano - ricotta scamorza bianca e pomodori secchi (ma di quelli buoni buoni eh!) - 4 formaggi -brie e speck a listarelle - ......biete tonno pomodoro mozzarella? - mortadella e pecorino -
melanzane + prosciutto cotto + scamorza affumicata - salsiccia + cipolla + pomodoro - ratatouille + parmigiano - broccoletti + acciughe + olive nere - peperoni + olive verdi - wurstel + crauti + senape - patate + verza stufata - Cotto – spinaci – ricotta e spinaci – funghi, ricotta e speck - carciofi (cuori) e guanciale arrosto, parmigiano e salsiccia - melenzane (lo so che nonè il periodo ma puoi sempre salvare caciocavallo, pomodoro a fette ben sgocciolato - funghi, prosciutto e besciamella - zucchine e stracchino - piselli, pancetta e stracchino - ragù di tritato con carne di maiale - salame e besciamella - speck e asiago - tonno e cipolla taaaaantissima cipolla - salsiccia e stracchino mi piace molto - erbette acciughe e provolone - peperoni tagliati a listerella stufati in olio con cipolla e acciuga - Pomodori secchi, feta, olive nere e origano - Radicchio e gorgonzola - Piselli stufati al prosciutto e taleggio - Cicoria e stracchino à la Grazy - Similsamosa: dadini di patate, carote e piselli stufati con curry (ora Savita mi ci manda...) - Alla "Messico e nuvole", con carne tritata cotta con cipolla, poco pomodoro, origano, cumino e peperoncino. - Alla "empanadas", che praticamente è la carne di cui sopra, addizionata di peperoni, unpo' d'aglio, e lasciata un po' brodosa (ma poco), e speziata di paprika dolce e peperoncino. - Con zucchine trifolate e speck - Alla pugliese, con cipolle stufate con olive nere e acciughe - Alla napoletana, con salsicce e friarielli... - il mio ragazzo vuole sempre tonno e capperi, è buono."
Le zucchine dovrebbero essere ancora di stagione, o quantomeno si trovano sempre ma in questo periodo sono davvero più buone dato la stagionalità, per cui, se vi trovate al mercato, acquistatele e preparate questa insolita frittata. Dimenticavo, la ricetta è della mitica Alessandra Spisni, tratta da Le ricette de La Vecchia Scuola Bolognese
Ingredienti:
300 gr. zucchine
130 gr. ricotta
30 gr. parmigiano
3 uova
65 gr. burro
2/3 di cucchiaio d'olio
Esecuzione:
Pulire le zucchine e tagliarle a rondelle spesse circa 3 mm. Amalgamare la ricotta con il parmigiano, le uova, sale e pepe; mettere in una padella l'olio e il burro, unire le zucchine e cuocere a fuoco medio-basso coprendole, a fine cottura togliere il coperchio e far asciugare l'acqua. Una volta tiepide unire il composto di uova, mescolare, versare in una teglia da 24 cm. di diametro e cuocere in forno a 180° fino a che la superficie s'increspa.
Lo ridico o non lo ridico? Vabbè mi toccherà creare un etichetta apposta: CARCIOFI, si perché ci sono due cose che quando le vedo sul banco del fruttivendolo non riesco a non acquistare, i carciofi e i fiori di zucca, ma chi mi legge con affetto lo sa già, l'avrò ripetuto almeno in ogni post dove cucino il suddetto alimento, ogni volta mi piace provare nuove ricette e questa mi è piaciuta particolarmente, ho sostituito la besciamella con la vellutata per gusti personali ma voi fatela come più preferite, però vi consiglio di provare anche questa versione.
La ricetta è di Maria Greco Naccarato e arriva direttamente da "La Prova del Cuoco".
Ingredienti:
400 gr. pastasfoglia
5 carciofi grandi
150 gr. prosciutto crudo
200 gr. scamorza grattugiata
1 uovo
burro
1 cipolla
125 cc. vino bianco
40 gr. burro
sale
pepe
Per la vellutata:
60 gr. farina
450 gr. brodo vegetale
50 gr. burro
sale
Esecuzione:
Pulire i carciofi e tagliarli a fettine sottili, rosolarli nel burro fuso, sfumare con il vino, appena evapora l'alcool salare, coprire e cuocere una ventina di minuti; nel frattempo versare la farina nel burro fuso e tostarla 3 minuti, versare il composto nel brodo caldo, mescolare con una frusta e cuocere dal bollore 3 minuti. Grattugiare la scamorza, versarla nella vellutata con i carciofi; stendere 2/3 di sfoglia su un foglio di carta forno, bucherellarla e adagiarla nella teglia con tutta la carta lasciandola trabordare, fare uno strato sul fondo con metà prosciutto, versare il composto di carciofi, coprire con il rimanente prosciutto e con la sfoglia stesa e bucherellata, coprire con la sfoglia che traborda, pennellare con uovo battuto e cuocere a 200° ventilato per 30 minuti.
Io amo letteralmente il pane in ogni sua forma e mi piace tantissimo preparare dei buoni panini in casa da poter farcire con hamburger, ketchup e maionese homemade, ecco perché sono in costante ricerca di ricette che possano riprodurre il panino perfetto da farcire. Quando mi sono imbattuta (come ormai faccio da sempre) nel suo blog ed ho trovato questa ricetta non ho potuto non rifarla con un risultato davvero sorprendente.
P.s.
Scusate per la qualità della foto un po' scura, in cucina faccio passi da gigante ma con la fotografia proprio no!
da
Ingredienti:
1 kg. farina w 280 – 300
650/680 gr. latte intero
60 gr. burro
20 gr. strutto
30 gr. zucchero
10 gr. lievito
20 gr. sale
1 cucchiaino da caffè di malto
latte per pennellare
Esecuzione:
Mescoliamo 500 gr. di latte tiepido con il malto, il lievito e 500 gr. di farina, quando avrà raddoppiato il volume (circa 90 minuti) uniamo il resto del latte, metà della farina rimanente ed avviamo l'impastatrice, con il gancio, a velocità 1; aggiungiamo il sale e, dopo poco, quasi tutta la farina rimanente. Quando si sarà staccato dalla ciotola, ma non ancora incordato, uniamo il burro non troppo morbido, lo strutto e lo zucchero, una volta bene assorbito, uniamo l'ultimo spolvero di farina, aumentiamo la velocità a 1,5 ed impastiamo per una decina di minuti, fino ad incordare. Copriamo e facciamo lievitare a 28°, una volta raddoppiato (circa 90 minuti), rovesciamo sul piano infarinato, diamo le pieghe: si rovescia l'impasto sulla spianatoia infarinata, si spolvera la superfice dalla farina in eccesso, si prende un lembo, si stende leggermente e lo si porta al centro (all'inizio con molta delicatezza) si prende l'angolo che si è formato a destra, si stende leggermente e lo si porta al centro si procede allo stesso modo con l'altro angolo che si è formato a destra si continua fino a chiudere il giro. Copriamo a campana; dopo 60 minuti spezziamo in pezzi da 100 gr. ed avvolgiamo a sfera o a filoncino, evitando possibilmente di utilizzare farina, mettiamo nelle teglie, copriamo con pellicola e poniamo a 28°. A ¾ di lievitazione pennelliamo con latte e ricopriamo, a lievitazione completata, pennelliamo ancora con il latte, spolveriamo le forme tonde con il sesamo, lasciamo riposare 2 o 3 minuti senza coprire ed inforniamo a 180° per 18 minuti.
Ci sono delle preparazioni tipiche in ogni città che non sono conosciute in tutto il territorio nonostante la loro bontà, questa pizza è una di quelle. Davvero ottima, la si può trovare in tutte le rosticcerie di Napoli, ma per chi avesse difficoltà a trovarsi dalle mie parti si può davvero riprodurre in casa con estrema semplicità, basta procurarsi tutti gli ingredienti e via. Per le dosi ho fatto riferimento ad un post di Paoletta.
Per la cronaca io sarei a dieta da sabato scorso, questa pizza giaceva nei miei post da rifinire, per tutti voi che avete una linea perfetta oppure non ve ne importa niente della prova costume preparatela al più presto, io la cucinerò tra un po' per premiarmi dei chili persi : D
Ingredienti: X una teglia 32 per 24 cm pastasfoglia
pasta per pizza dose 200 gr. farina
400 gr. pomodori pelati
150 gr. prosciutto cotto
300 gr. provola asciutta
olio evo
sale
pepe
Esecuzione:
Stendere la pasta per pizza nella teglia oleata, distribuire una parte di pelati spezzettati, sgocciolati, appena frullati e conditi con olio, sale e pepe, lasciandone un po' da parte. Distribuire uno strato di prosciutto e uno di provola, il resto del sugo e coprire con la sfoglia stesa e bucherellata. Spennellare con tuorlo e infornare a 220° per circa 35 minuti, se cuoce troppo sopra coprire con un foglio di alluminio e terminare la cottura.
Da buona napoletana amo la pizza e la preparo una volta a settimana, di solito il venerdì, mi piace sperimentare impasti nuovi, soprattutto quelli molto idratati, in genere mi focalizzo più su questi che sul condimento che generalmente è il classico pomodoro e fior di latte. Stavolta è stato diverso, complice il mitico Gabriele Bonci che mi è apparso come ogni giovedì alla prova del cuoco con un connubio al quale non ho saputo resistere: pizza&carciofi. Allora ecco che ho voluto subito sperimentare questo nuovo metodo di pizza "rovesciata", a me è piaciuta ma adesso tocca a voi sperimentare, io la vedrei ottima anche con le patate, cosa ne dite?
Ingredienti:
dose di 200 gr. di farina d'impasto per la pizza
2 carciofi
olio
sale
Esecuzione:
Condire i carciofi, tagliati a fettine sottili e puliti, con olio e sale circa un ora prima dell'utilizzo; su un piano infarinato di semola stendere l'impasto lievitato con le mani. Rivestire una teglia di carta forno e distribuire i carciofi conditi, coprire con la pasta lievitata e lasciar lievitare fino al raddoppio. Cuocere in forno preriscaldato, statico, al massimo per i primi 10 minuti sulla base del forno e terminare la cottura a metà forno; una volta tiepida rovesciarla su un piatto da portata, togliere delicatamente la carta forno e servire.
Continua la voglia di sperimentare il pane con lievito di birra, mi piace scoprire nuove ricette con metodi diversi. Questo pane è di Hamelmann, un esperto panificatore, la ricetta è tratta da un suo libro, io ne sono venuta a conoscenza tramite Francesca Spalluto nel forum di Gennarino.
Ingredienti:
Per il poolish:
227 gr. farina (io ho utilizzato 150 gr. 00 e 77 gr. manitoba)
227 gr. acqua
1 gr. lievito di birra
Per l'impasto finale:
227 gr. farina (io ho utilizzato 67 gr. 00 e 160 gr. manitoba)
86 gr. acqua
tutto il poolish
1 cucchiaino e 1/2 di sale
1/2 cucchiaino di lievito istantaneo o 4 o 5 gr. lievito di birra
Esecuzione:
Per il poolish: mettere tutti gli ingredienti nell'impastatrice e impastare giusto il tempo che si amalgami il tutto, coprire con pellicola e far maturare dalle 12 alle 16 ore; é pronto quando la superficie dell’impasto é piena di piccole bolle. Il processo si puo’ accelerare o rallentare aumentando o diminuendo la quantita’ di lievito.
Per l'impasto finale: mettere nell’impastatrice la farina, l’acqua e il poolish, amalgamare alla prima velocità, coprire e lasciare riposare 20/30 minuti, unire sale e lievito e far andare l’impastatrice fino ad amalgamarli. A questo punto c’é una tecnica che utilizza Hamelman, non so se corrisponde all’arrotondamento dei pollici delle Simili, cosa certa é che lui é molto più chiaro nello spiegare, questa tecnica la chiama folding. La prima lievitazione e’ di circa 75 minuti, con 2 folding, il primo dopo 25 minuti, il secondo dopo 50; far riposare coperto per 20 minuti. Prendere l’impasto e versarlo su un canovaccio molto infarinato dandogli una forma rettangolare, in questo caso il “bottone” si troverà verso l’alto, la parte liscia in basso. Coprire con i lembi del canovaccio e far lievitare per una quarantina di minuti, nel frattempo preriscaldare il forno a 250°, statico; prendere il pane e, aiutandosi con un canovaccio, ribaltare sulla teglia, molto delicatamente, la parte liscia, infarinata, si troverà verso l’alto. Mettere una teglia vuota in forno, appena raggiunge la temperatura versare in teglia acqua bollente (sul fondo del forno), chiudere un minuto, poi riaprire e infornare il pane, cuocere a 240° per 10 minuti poi abbassare a 220° poi ancora a 200°, se colora troppo coprire. A metà cottura togliere la teglia dell'acqua e gli ultimi 10 minuti cuocere con lo sportello socchiuso, poi lasciarlo in forno ancora una decina di minuti a fine cottura, sempre con lo sportello con una fessura aperta.
NOTA:
Il folding consiste nel dare delle ripiegature ad intervalli all’impasto; Hamelman volutamente lavora l’impasto nell’impastatrice meno del dovuto, questo per evitarne l’ossidazione, allora per rinforzare la struttura dell’impasto ricorre al folding. Questo é particolarmente raccomandato per i pani fatti col lievito naturale, per gli impasti con percentuale elevata di biga o poolish, per impasti fatti con farina debole, o per impasti molto umidi. Come si fa: infarinare abbondantemente il ripiano, più di quanto sembrerebbe necessario, versare l’impasto e prendere un angolo dell’impasto e portarlo verso il centro, premere con entrambe le dita delle mani per sgonfiare l’impasto. E’ importante munirsi di pennellino perché quando si ripiega bisogna evitare che grumi di farina si inseriscano nell’impasto, ripetere con i quattro angoli dell’impasto e poi ribaltarlo, in modo che il bottone si trovi sotto. Se si deve procedere con altri folding, mettere il bottone sul fondo della ciotola e la parte liscia verso l’alto, di modo che, quando si ribalta sul piano di lavoro, il bottone si trova in alto, si piegano i quattro lati, si ribalta. In pratica, quello che é il bottone si troverà sempre verso il basso, la parte liscia, bella, sempre verso l’alto.
Quando nella mia vita è entrato a far parte il mitico Gabriele Bonci le mie pizze non sono più le stesse, non solo per l'impasto che più o meno era come quello che utilizzavo io, ma per i condimenti e il modo di cottura. Un giorno per caso ascoltavo la Prova del Cuoco, trasmissione che amo, e all'improvviso vedo lui che spiega la cottura per il forno casalingo e scopro con mio stupore che la cottura che adottavo io dopo vari tentativi fatti e falliti era quella descritta da lui, non potete immaginare la soddisfazione. Da quel giorno ammiro tutti i suoi interventi in trasmissione e sto sperimentando i suoi mille condimenti, a breve vi parlerò anche della focaccia rovesciata di carciofi che preparerò stasera per cena.
Ingredienti:
2 salsicce
2 patate medie lesse
mozzarella
sale
olio
200 gr. di farina, dose focaccia di Ela
Esecuzione:
Stendere la pasta per pizza lievitata, adagiarla in una teglia e distribuire la salsiccia senza budello sbriciolata, la mozzarella tritata, le patate lesse sbucciate e fatte cadere sulla pizza con lo schiacciapatate, sale, olio. Cuocere 10 minuti in forno statico preriscaldato alla massima temperatura sul fondo, poi mettere la teglia al centro del forno e terminare la cottura.
Adoro i fiori di zucca ma quando li trovo al mercato sono solita cucinarli in tempura, questa volta i suddetti fiori erano omaggio dell'orto della suocera, i grandi li ho cucinati al solito modo mentre quelli più piccolini li ho utilizzati per preparare una pizza, ma che pizza!!!!
Ingredienti:
mezza dose della focaccia di Ela
fiori di zucca
provola
alici salate
Esecuzione:
Pulire i fiori di zucca togliendo il pistillo, sciacquarli immergendoli nell'acqua, sgocciolarli e cuocerli in padella con un filo d'olio, salare. Stendere l'impasto della pizza in uno stampo tondo da 32 cm di diametro, condire la superficie con un filo d'olio, cuocere al massimo in forno statico adagiando la teglia sulla base del forno, appena la base si colorisce distribuire la provola, le alici salate a pezzetti e i fiori di zucca cotti, terminare la cottura mettendola al centro del forno.
Eccomi, ci sono, inizio settimana per tutti voi mentre invece è giornata di riposo per me anche se in realtà sono in pieno trasloco per cui si lavora il doppio.....ma un minutino per i miei affezzionati lettori lo trovo sempre. Questa è una ricetta a cui tengo davvero molto, mi ricorda uno dei momenti felici della mia infanzia, quando all'uscita da scuola con la mia mamma passavo dal panettiere, lei comprava il pane per casa e questi deliziosi tarallini per me, abitudine che si è consolidata fino a prima che mi sposassi, quando vivevo con lei, spesso andava a comprare il pane, li vedeva e me li comprava.
Ingredienti:
Per il lievitino di 24 ore:
7,5 gr. lievito di birra
90 gr. acqua
un pizzico di zucchero
180 gr. farina 00
Per l'impasto finale:
lievitino
120 gr. farina 00
38 gr. acqua
12 gr. sale
2 gr. zucchero
60 gr. olio extravergine d'oliva
Esecuzione:
Il giorno prima preparare il lievitino con la farina, l'acqua, il lievito e lo zucchero, lasciar lievitare per 24 ore; il giorno dopo fare una fontana con la farina e al centro unire il lievitino con l'acqua, lo zucchero, l'olio e il sale in un angolino, impastare e lasciar lievitare fino al raddoppio dopodiché formare i tarallini, disporli su una teglia rivestita di carta forno e cuocere in forno ventilato a 180° fino a che scuriscono.
Mentre scrivevo questo post da pubblicare mi chiedevo cosa potessi scrivere a proposito di questa ricetta dopo le tonnellate di cibo che sicuramente avete (ed ho) ingurgitato durante queste festività pasquali, sono giunta ad un unica conclusione: se dopo tanto cibo siete di nuovo qui a sbirciare le ricette vuol dire che come me anche voi siete malati per il buon cibo, quindi benvenuti nel club! Scherzi a parte approfitto per augurare a voi tutti Buona Pasqua in ritardo e se come me da tempo cercavate un buon impasto lievitato per preparare la pizza di scarole questo è quello che fa per voi; la ricetta per la pasta è tratta dal libro La Cucina Napoletana, una vera chicca per gli appasionati della cucina partenopea.
Ingredienti:
Per il lievitino:
12,5 gr. lievito
100 gr. acqua
200 gr. farina 00
Per l'impasto:
300 gr. farina
150 gr. strutto
15 gr. sale
acqua q.b.
Per il ripieno:
1 scarola
olio
3 filetti di alici sotto sale
olive nere
Esecuzione:
Fare il lievito e lasciar lievitare in luogo caldo fino al raddoppio; mettere nell'impastatrice la farina e lo strutto con il lievitino spezzettato, iniziare ad impastare, unire il sale e l'acqua necessaria per ottenere un impasto sodo ma morbido, lasciar lievitare fino al raddoppio. Prelevare 2/3 d'impasto, stenderlo e foderare una tortiera di cm di diametro ben oleata, oleare anche la base della pasta, mettere le scarole tagliuzzate precedentemente cotte con olio, alici, sale, cospargere con le olive snocciolate, coprire con la pasta rimanente e cuocere in forno ventilato a 180° per 40 minuti circa.
Adoro i tarallini e dopo averne provati di vari tipi posso garantirvi che questa è la ricetta giusta per quelli classici al vino; nata per l'esigenza di consumare del vino bianco che giaceva in frigo è stata una bellissima scoperta, è una ricetta che avevo messo da parte con l'intenzione di farla quanto prima. Ringrazio di cuore l'autrice, Ventana, pugliese doc che ha condiviso la sua ricetta tradizionale su Coquinaria.
Ingredienti: 750 gr. farina 300 cc. vino bianco secco 125 gr. olio 24 gr. sale
Esecuzione: Far intiepidire il vino con il sale, mettere nell'impastatrice ed aggiungere l'olio e la farina, lavorare con il gancio per 2 minuti circa a velocità 5. Dividere l'impasto in tre parti uguali ed impastare un panetto per volta 1 minuto a velocità 5 (la pasta deve risultare liscia e morbida), formare dei tarallini di forma circolare con dei pezzetti di pasta. Lessare i taralli in abbondante acqua salata con un po' d'olio, scolarli appena vengono a galla ed appoggiarli su di un panno asciutto, il giorno successivo cuocerli in forno preriscaldato ventilato a 200° per 25 minuti.
Ci sono dei blog che ho iniziato a seguire quando nemmeno immaginavo che mi sarei catapultata nel mondo dei foodblogger, blog che sono stati fonte d'ispirazione per me e che in un certo senso mi hanno illuminata, uno di questi è quello di Sandra. La ricetta che ho realizzato è una di quelle che ho conservato nel mio archivio per un paio d'anni prima di farla anche se è stato amore a prima vista, è una pizza tipica della Liguria, se volete leggere l'origine andate qui.
Ingredienti: 250/300 gr. farina 00 1 cucchiaio di sale fino 3/4 di cucchiaio di semola 1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva ligure 6 gr. lievito di birra 1 tazza d’acqua tiepida pelati q.b. (2 barattolini miei) capperi sotto sale q.b. 12 olive taggiasche 1 cipolla 3 spicchi d’aglio fresco 4 acciughe sott’olio origano
Esecuzione: Impastare la farina con la semola,l’olio e il sale, unire il lievito sciolto in acqua tiepida, continuare a lavorare l’impasto fino a che risulti morbido ed elastico, coprire e lasciare lievitare fino al raddoppio (circa 1 ora). Una volta terminata la prima lievitazione stendere l’impasto in una teglia e lasciarlo lievitare per circa 30/40 minuti, nel frattempo preparare la salsa al pomodoro con una cipolla affettata sottilmente, uno spicchio d’aglio, sale, pepe e origano, fare raffreddare e cospargere la pizza aggiungendo capperi sotto sale, olive taggiasche, due o tre spicchi d’aglio. Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 20/25 minuti, sfornare e servire con un filo d’olio rigorosamente ligure.
Ormai ho dichiarato più volte la passione per questa verdura, cerco sempre nuovi modi per utilizzarla anche se la mia ricetta preferita per cucinarli resta sempre questa; mentre sperimento per la cena di stasera un nuovo modo per mangiarli vi lascio questa pizza davvero sfiziosa.
Ingredienti:
5 carciofi
170 gr. ricotta
3 uova
50 gr. parmigiano grattugiato
sale
olio
Per la pasta:
90 gr. acqua
90 gr. latte
375 gr. farina 00
11 gr. sale
1/2 cucchiaino di zucchero
12,5 gr. lievito di birra
Esecuzione:
Sciogliere il lievito in un mezzo bicchiere d'acqua aggiungendo lo zucchero; mettere nell'impastatrice la farina, unire il lievito sciolto, la restante acqua, il latte e azionare, appena inizia a formarsi l'impasto unire il sale. Impastare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio. Pulire i carciofi, tagliarli a fette sottili, rosolarli in padella con olio, salare, coprire, controllare di tanto in tanto, se si asciuga l'acqua di vegetazione e non sono ancora cotti aggiungere un goccio d'acqua per terminare la cottura. Battere le uova ed unirle alla ricotta, aggiungere il parmigiano e i carciofi intiepiditi. Oliare per bene una teglia di diametro 30 cm, dividere l'impasto in due, stendere una parte con il mattarello e adagiarlo sul fondo della teglia facendola trabordare, coprire la superficie con il ripieno, coprire con il restante impasto steso con il mattarello e chiudere per bene i bordi dei due strati unendoli e arrotolandoli su se stessi; lasciar lievitare di nuovo fino al raddoppio. Una volta lievitato spennellare la superficie con olio e cuocere a 180° in funzione ventilato per circa 30 minuti.
Scusate l'assenza ma il lavoro ha "rubato" tempo alla mia passione tenendomi forzatamente lontano da forno e fornelli ma era per una giusta causa, io e il marito stiamo cercando di ricostruirci il futuro con tanta fatica e qualche sacrificio certi che ne varrà la pena! Purtroppo è arrivato il freddo in quasi tutta Italia e questo mi lascia più tempo da dedicare alla mia passione, mi scuso con tutti voi che nel frattempo passavate ogni giorno da queste parti e vedavate sempre la stessa ricetta, grazie di cuore perchè nonostante l'assenza avete continuato a seguirmi. Iniziamo con una cosina sfiziosa da sgranocchiare prima di una cena o semplicemente da consumare così come spuntino, la ricetta è della maestra pugliese Palma D'Onofrio de "La Prova del Cuoco", potete trovare l'originale nel suo blog, esattamente qui e se avete consigli da chiedere fate pure, lei gentilmente vi risponderà.
Ingredienti: 500 gr. farina 150 gr. vino bianco 125 gr. olio 16 gr. sale
Esecuzione: Setacciare la farina e metterla a fontana su un tagliere, aggiungere l'olio, il vino bianco tiepido e il sale; lavorare la pasta fino ad ottenere un impasto sodo, farlo riposare almeno 30 minuti. In una capiente pentola portate ad ebollizione dell' acqua in cui avrete aggiunto 1 cucchiaio di sale, formare i taralli ricavando dalla pasta dei bastoncini e chiuderli su se stessi sovrapponendo le estremità e schiacciandoli col dito in modo da sigillarli. Quando saranno pronti immergerli nell'acqua bollente e ritirarli con una schiumarola appena salgono a galla. Sistemarli su di un panno, uno accanto all'altro, ad asciugare per qualche minuto, o come ho fatto io lasciarli così fino al giorno dopo (così suggeriva Palma), oliare una teglia da forno e adagiarvi i taralli. Infornare a 180°x 30 minuti circa, ventilato, fino a che non saranno dorati e croccanti.
Ebbene sì, oggi si compie 3 anni, o meglio Passione&Cucina festeggia il suo terzo anno di ricette, quando ho iniziato a scrivere non credevo di arrivare fin qui, purtroppo inizio sempre le cose e difficilmente le porto a termine, questa volta però è diverso. In questo arco di tempo tanti cambiamenti ci sono stati nella mia vita, quelli che credevo punti fermi e certezze mi sono venute a mancare, si cresce, e forse è proprio in questo modo che succede, ma come sempre dalle cose brutte si capiscono tante cose belle, la scoperta di un carattere forte, la voglia di ricominciare nonostante intorno a te ci sia tanta ipocrisia, il dolore.......
Per festeggiare questo lieto giorno ho scelto uno dei miei alimenti preferiti, il carciofo, ma serviva una torta per spegnere le candeline, e allora ecco che come sempre in me c'è la curiosità di provare una ricetta nuova, questa è stata postata da Bruna Cipriani (ricetta provata al ristorante Lanterna Verde di Villa di Chiavenna) su Coquinaria, altro punto fondamentale per la mia crescita culinaria. Allora chi soffia con me?
Ingredienti:
2 uova
1 bustina di lievito x torte salate
100 gr. burro
60 gr. parmigiano grattugiato
30 gr. fecola
130 gr. farina
200 gr. carciofi
100 gr. fontina a cubetti
olio d’oliva
sale
pepe
Esecuzione:
Tagliare a pezzetti i carciofi e metterli in padella con olio d’oliva, cuocere per 7/8minuti e far raffreddare; in una ciotola ammorbidire il burro e aggiungere il resto degli ingredienti, versare in uno stampo da plumcake e cuocere in forno a 180° per 30 minuti.
Iniziamo il nuovo anno con una ricetta che mi ha davvero soddisfatta e non poteva essere altrimenti visto l'autrice, Sandra. Davvero ottimo, a mio avviso ci andrebbe solo un pò di sale in più.
Ingredienti: 650 gr. farina 0 25 gr. lievito di birra 4 dl. latte intero 42 gr. olio extravergine d'oliva ligure 1 cucchiaino di miele 1 cucchiaino di zucchero semolato 1 cucchiaino e 1/2 di sale 1 tuorlo olio extravergine d'oliva per lo stampo
Esecuzione: Sciogliere il lievito in poco latte tiepido unire 50 grammi di farina, il miele e lo zucchero. Versare la farina rimasta, il sale e l’olio in una ciotola capiente (o in un robot) e unire il composto con il lievito e il miele; amalgamate tutti gli ingredienti aggiungendo il latte rimasto. Lavorate l’impasto per circa 10 minuti (nel robot per 5/7 minuti) fino a che non risulterà morbido ed elastico ma non appiccicoso. Formate una palla, ungetela leggermente d’olio e mettetela in un recipiente coperta con un canovaccio umido per circa 2 ore. Ungete con dell’olio uno stampo da plum cake di cm 30×10 con un pennello, lavorate per un paio di minuti l’impasto e trasferitelo nello stampo, spennellate la superficie con il tuorlo e fate lievitare per un’altra ora, oppure se come me avete la fortuna di possedere lo stampo da pane in cassetta non occorre pennellare con il tuorlo, basta lasciarlo lievitare con il coperchio aperto un dito. Cuocete in forno caldo a 180° per circa 35 minuti, sformatelo e proseguite la cottura in forno per circa 7/10 minuti; sfornate, lasciate raffreddare e poi servite.
Di pate à quiche e di salse royale in giro ce ne sono davvero tante, ho dato un occhiata e molti parlano bene della ricetta di Christophe Felder per quanto riguarda la pasta, l'ho provata e devo dire che è ottima, mai mangiata così buona; per la royale invece ho provato quella di Anna Moroni e anche quella è stata di mio gradimento, cosa dire, provatele se siete curiosi! Io l'ho preparata con i funghi ma voi potete utilizzare tutte le verdure che preferite.
Ingredienti: Per la pate à quiche di Christophe Felder: 200 gr. farina 5 gr. sale 90 gr. burro a pezzetti 1 uovo 20 gr. acqua Per la salsa royale di Anna Moroni: 250 gr. crema di latte 4 cucchiai di parmigiano grattugiato 4 uova sale 2 pizzichi pepe bianco Per il ripieno: 500 gr. champignon olio sale maggiorana
Esecuzione: Per la pate à quiche: impastare la farina, il sale e il burro morbido in una ciotola, fino a quando il burro è stato assorbito dalla farina, unire l'uovo e l'acqua e amalgamare il tutto. Quando la pasta sarà omogenea avvolgerla con della pellicola e far riposare in frigo almeno un ora prima di utilizzarla. Per il ripieno: pulire i funghi e tagliarli a fettine, metterli in una padella con il coperchio e far affiorare tutta l'acqua di vegetazione togliendola mano mano, quando non ce ne sarà più unire l'olio, il sale e la maggiorana e proseguire la cottura. Preparare la royale: battere le uova con la crema di latte, il parmigiano, il sale e il pepe; stendere la pate à quiche e rivestire uno stampo da 22 cm di diametro, disporre sul fondo i funghi freddi e versare la royale. Cuocere in forno statico a 200° per circa 30 minuti.