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8 giugno 2011

Panini al Latte



Io amo letteralmente il pane in ogni sua forma e mi piace tantissimo preparare dei buoni panini in casa da poter farcire con hamburger, ketchup e maionese homemade, ecco perché sono in costante ricerca di ricette che possano riprodurre il panino perfetto da farcire. Quando mi sono imbattuta (come ormai faccio da sempre) nel suo blog ed ho trovato questa ricetta non ho potuto non rifarla con un risultato davvero sorprendente.

P.s.
Scusate per la qualità della foto un po' scura, in cucina faccio passi da gigante ma con la fotografia proprio no!

da
Ingredienti:
1 kg. farina w 280 – 300
650/680 gr. latte intero
60 gr. burro
20 gr. strutto
30 gr. zucchero
10 gr. lievito
20 gr. sale
1 cucchiaino da caffè di malto
latte per pennellare

Esecuzione:
Mescoliamo 500 gr. di latte tiepido con il malto, il lievito e 500 gr. di farina, quando avrà raddoppiato il volume (circa 90 minuti) uniamo il resto del latte, metà della farina rimanente ed avviamo l'impastatrice, con il gancio, a velocità 1; aggiungiamo il sale e, dopo poco, quasi tutta la farina rimanente. Quando si sarà staccato dalla ciotola, ma non ancora incordato, uniamo il burro non troppo morbido, lo strutto e lo zucchero, una volta bene assorbito, uniamo l'ultimo spolvero di farina, aumentiamo la velocità a 1,5 ed impastiamo per una decina di minuti, fino ad incordare. Copriamo e facciamo lievitare a 28°, una volta raddoppiato (circa 90 minuti), rovesciamo sul piano infarinato, diamo le pieghe: si rovescia l'impasto sulla spianatoia infarinata, si spolvera la superfice dalla farina in eccesso, si prende un lembo, si stende leggermente e lo si porta al centro (all'inizio con molta delicatezza) si prende l'angolo che si è formato a destra, si stende leggermente e lo si porta al centro si procede allo stesso modo con l'altro angolo che si è formato a destra si continua fino a chiudere il giro. Copriamo a campana; dopo 60 minuti spezziamo in pezzi da 100 gr. ed avvolgiamo a sfera o a filoncino, evitando possibilmente di utilizzare farina, mettiamo nelle teglie, copriamo con pellicola e poniamo a 28°. A ¾ di lievitazione pennelliamo con latte e ricopriamo, a lievitazione completata, pennelliamo ancora con il latte, spolveriamo le forme tonde con il sesamo, lasciamo riposare 2 o 3 minuti senza coprire ed inforniamo a 180° per 18 minuti.



1 giugno 2011

Parigina



Ci sono delle preparazioni tipiche in ogni città che non sono conosciute in tutto il territorio nonostante la loro bontà, questa pizza è una di quelle. Davvero ottima, la si può trovare in tutte le rosticcerie di Napoli, ma per chi avesse difficoltà a trovarsi dalle mie parti si può davvero riprodurre in casa con estrema semplicità, basta procurarsi tutti gli ingredienti e via. Per le dosi ho fatto riferimento ad un post di Paoletta.
Per la cronaca io sarei a dieta da sabato scorso, questa pizza giaceva nei miei post da rifinire, per tutti voi che avete una linea perfetta oppure non ve ne importa niente della prova costume preparatela al più presto, io la cucinerò tra un po' per premiarmi dei chili persi   : D

Ingredienti: X una teglia 32 per 24 cm
pasta sfoglia
pasta per pizza dose 200 gr. farina
400 gr. pomodori pelati
150 gr. prosciutto cotto
300 gr. provola asciutta
olio evo
sale
pepe

Esecuzione:
Stendere la pasta per pizza nella teglia oleata, distribuire una parte di pelati spezzettati, sgocciolati, appena frullati e conditi con olio, sale e pepe, lasciandone un po' da parte. Distribuire uno strato di prosciutto e uno di provola, il resto del sugo e coprire con la sfoglia stesa e bucherellata. Spennellare con tuorlo e infornare a 220° per circa 35 minuti, se cuoce troppo sopra coprire con un foglio di alluminio e terminare la cottura.



28 marzo 2011

Focaccia Rovesciata di Carciofi



Da buona napoletana amo la pizza e la preparo una volta a settimana, di solito il venerdì, mi piace sperimentare impasti nuovi, soprattutto quelli molto idratati, in genere mi focalizzo più su questi che sul condimento che generalmente è il classico pomodoro e fior di latte. Stavolta è stato diverso, complice il mitico Gabriele Bonci che mi è apparso come ogni giovedì alla prova del cuoco con un connubio al quale non ho saputo resistere: pizza&carciofi. Allora ecco che ho voluto subito sperimentare questo nuovo metodo di pizza "rovesciata", a me è piaciuta ma adesso tocca a voi sperimentare, io la vedrei ottima anche con le patate, cosa ne dite?

Ingredienti:
dose di 200 gr. di farina d'impasto per la pizza
2 carciofi
olio
sale

Esecuzione:
Condire i carciofi, tagliati a fettine sottili e puliti, con olio e sale circa un ora prima dell'utilizzo; su un piano infarinato di semola stendere l'impasto lievitato con le mani. Rivestire una teglia di carta forno e distribuire i carciofi conditi, coprire con la pasta lievitata e lasciar lievitare fino al raddoppio. Cuocere in forno preriscaldato, statico, al massimo per i primi 10 minuti sulla base del forno e terminare la cottura a metà forno; una volta tiepida rovesciarla su un piatto da portata, togliere delicatamente la carta forno e servire.



22 marzo 2011

Pane Rustico con Poolish



Continua la voglia di sperimentare il pane con lievito di birra, mi piace scoprire nuove ricette con metodi diversi. Questo pane è di Hamelmann, un esperto panificatore, la ricetta è tratta da un suo libro, io ne sono venuta a conoscenza tramite Francesca Spalluto nel forum di Gennarino.

Ingredienti:
Per il poolish:
227 gr. farina (io ho utilizzato 150 gr. 00 e 77 gr. manitoba)
227 gr. acqua
1 gr. lievito di birra
Per l'impasto finale:
227 gr. farina (io ho utilizzato 67 gr. 00 e 160 gr. manitoba)
86 gr. acqua
tutto il poolish
1 cucchiaino e 1/2 di sale
1/2 cucchiaino di lievito istantaneo o 4 o 5 gr. lievito di birra

Esecuzione:
Per il poolish: mettere tutti gli ingredienti nell'impastatrice e impastare giusto il tempo che si amalgami il tutto, coprire con pellicola e far maturare dalle 12 alle 16 ore; é pronto quando la superficie dell’impasto é piena di piccole bolle. Il processo si puo’ accelerare o rallentare aumentando o diminuendo la quantita’ di lievito.
Per l'impasto finale: mettere nell’impastatrice la farina, l’acqua e il poolish, amalgamare alla prima velocità, coprire e lasciare riposare 20/30 minuti, unire sale e lievito e far andare l’impastatrice fino ad amalgamarli. A questo punto c’é una tecnica che utilizza Hamelman, non so se corrisponde all’arrotondamento dei pollici delle Simili, cosa certa é che lui é molto più chiaro nello spiegare, questa tecnica la chiama folding. La prima lievitazione e’ di circa 75 minuti, con 2 folding, il primo dopo 25 minuti, il secondo dopo 50; far riposare coperto per 20 minuti. Prendere l’impasto e versarlo su un canovaccio molto infarinato dandogli una forma rettangolare, in questo caso il “bottone” si troverà verso l’alto, la parte liscia in basso. Coprire con i lembi del canovaccio e far lievitare per una quarantina di minuti, nel frattempo preriscaldare il forno a 250°, statico; prendere il pane e, aiutandosi con un canovaccio, ribaltare sulla teglia, molto delicatamente, la parte liscia, infarinata, si troverà verso l’alto. Mettere una teglia vuota in forno, appena raggiunge la temperatura versare in teglia acqua bollente (sul fondo del forno), chiudere un minuto, poi riaprire e infornare il pane, cuocere a 240° per 10 minuti poi abbassare a 220° poi ancora a 200°, se colora troppo coprire. A metà cottura togliere la teglia dell'acqua e gli ultimi 10 minuti cuocere con lo sportello socchiuso, poi lasciarlo in forno ancora una decina di minuti a fine cottura, sempre con lo sportello con una fessura aperta.

NOTA:
Il folding consiste nel dare delle ripiegature ad intervalli all’impasto; Hamelman volutamente lavora l’impasto nell’impastatrice meno del dovuto, questo per evitarne l’ossidazione, allora per rinforzare la struttura dell’impasto ricorre al folding. Questo é particolarmente raccomandato per i pani fatti col lievito naturale, per gli impasti con percentuale elevata di biga o poolish, per impasti fatti con farina debole, o per impasti molto umidi. Come si fa: infarinare abbondantemente il ripiano, più di quanto sembrerebbe necessario, versare l’impasto e prendere un angolo dell’impasto e portarlo verso il centro, premere con entrambe le dita delle mani per sgonfiare l’impasto. E’ importante munirsi di pennellino perché quando si ripiega bisogna evitare che grumi di farina si inseriscano nell’impasto, ripetere con i quattro angoli dell’impasto e poi ribaltarlo, in modo che il bottone si trovi sotto. Se si deve procedere con altri folding, mettere il bottone sul fondo della ciotola e la parte liscia verso l’alto, di modo che, quando si ribalta sul piano di lavoro, il bottone si trova in alto, si piegano i quattro lati, si ribalta. In pratica, quello che é il bottone si troverà sempre verso il basso, la parte liscia, bella, sempre verso l’alto.



25 febbraio 2011

Focaccia Salsiccia e Patate



Quando nella mia vita è entrato a far parte il mitico Gabriele Bonci le mie pizze non sono più le stesse, non solo per l'impasto che più o meno era come quello che utilizzavo io, ma per i condimenti e il modo di cottura. Un giorno per caso ascoltavo la Prova del Cuoco, trasmissione che amo, e all'improvviso vedo lui che spiega la cottura per il forno casalingo e scopro con mio stupore che la cottura che adottavo io dopo vari tentativi fatti e falliti era quella descritta da lui, non potete immaginare la soddisfazione. Da quel giorno ammiro tutti i suoi interventi in trasmissione e sto sperimentando i suoi mille condimenti, a breve vi parlerò anche della focaccia rovesciata di carciofi che preparerò stasera per cena.

Ingredienti:
2 salsicce
2 patate medie lesse
mozzarella
sale
olio
200 gr. di farina, dose focaccia di Ela

Esecuzione:
Stendere la pasta per pizza lievitata, adagiarla in una teglia e distribuire la salsiccia senza budello sbriciolata, la mozzarella tritata, le patate lesse sbucciate e fatte cadere sulla pizza con lo schiacciapatate, sale, olio. Cuocere 10 minuti in forno statico preriscaldato alla massima temperatura sul fondo, poi mettere la teglia al centro del forno e terminare la cottura.



22 settembre 2010

Pizza "Aperta" con i Fiori di Zucca



Adoro i fiori di zucca ma quando li trovo al mercato sono solita cucinarli in tempura, questa volta i suddetti fiori erano omaggio dell'orto della suocera, i grandi li ho cucinati al solito modo mentre quelli più piccolini li ho utilizzati per preparare una pizza, ma che pizza!!!!

Ingredienti:
mezza dose della focaccia di Ela
fiori di zucca
provola
alici salate

Esecuzione:
Pulire i fiori di zucca togliendo il pistillo, sciacquarli immergendoli nell'acqua, sgocciolarli e cuocerli in padella con un filo d'olio, salare. Stendere l'impasto della pizza in uno stampo tondo da 32 cm di diametro, condire la superficie con un filo d'olio, cuocere al massimo in forno statico adagiando la teglia sulla base del forno, appena la base si colorisce distribuire la provola, le alici salate a pezzetti e i fiori di zucca cotti, terminare la cottura mettendola al centro del forno.



19 aprile 2010

Tarallini del Panettiere




























Eccomi, ci sono, inizio settimana per tutti voi mentre invece è giornata di riposo per me anche se in realtà sono in pieno trasloco per cui si lavora il doppio.....ma un minutino per i miei affezzionati lettori lo trovo sempre. Questa è una ricetta a cui tengo davvero molto, mi ricorda uno dei momenti felici della mia infanzia, quando all'uscita da scuola con la mia mamma passavo dal panettiere, lei comprava il pane per casa e questi deliziosi tarallini per me, abitudine che si è consolidata fino a prima che mi sposassi, quando vivevo con lei, spesso andava a comprare il pane, li vedeva e me li comprava.

Ingredienti:
Per il lievitino di 24 ore:
7,5 gr. lievito di birra
90 gr. acqua
un pizzico di zucchero
180 gr. farina 00
Per l'impasto finale:
lievitino
120 gr. farina 00
38 gr. acqua
12 gr. sale
2 gr. zucchero
60 gr. olio extravergine d'oliva

Esecuzione:
Il giorno prima preparare il lievitino con la farina, l'acqua, il lievito e lo zucchero, lasciar lievitare per 24 ore; il giorno dopo fare una fontana con la farina e al centro unire il lievitino con l'acqua, lo zucchero, l'olio e il sale in un angolino, impastare e lasciar lievitare fino al raddoppio dopodiché formare i tarallini, disporli su una teglia rivestita di carta forno e cuocere in forno ventilato a 180° fino a che scuriscono.



7 aprile 2010

Pizza di Scarole alla Francesconi



Mentre scrivevo questo post da pubblicare mi chiedevo cosa potessi scrivere a proposito di questa ricetta dopo le tonnellate di cibo che sicuramente avete (ed ho) ingurgitato durante queste festività pasquali, sono giunta ad un unica conclusione: se dopo tanto cibo siete di nuovo qui a sbirciare le ricette vuol dire che come me anche voi siete malati per il buon cibo, quindi benvenuti nel club! Scherzi a parte approfitto per augurare a voi tutti Buona Pasqua in ritardo e se come me da tempo cercavate un buon impasto lievitato per preparare la pizza di scarole questo è quello che fa per voi; la ricetta per la pasta è tratta dal libro La Cucina Napoletana, una vera chicca per gli appasionati della cucina partenopea.

Ingredienti:
Per il lievitino:
12,5 gr. lievito
100 gr. acqua
200 gr. farina 00
Per l'impasto:
300 gr. farina
150 gr. strutto
15 gr. sale
acqua q.b.
Per il ripieno:
1 scarola
olio
3 filetti di alici sotto sale
olive nere

Esecuzione:
Fare il lievito e lasciar lievitare in luogo caldo fino al raddoppio; mettere nell'impastatrice la farina e lo strutto con il lievitino spezzettato, iniziare ad impastare, unire il sale e l'acqua necessaria per ottenere un impasto sodo ma morbido, lasciar lievitare fino al raddoppio. Prelevare 2/3 d'impasto, stenderlo e foderare una tortiera di cm di diametro ben oleata, oleare anche la base della pasta, mettere le scarole tagliuzzate precedentemente cotte con olio, alici, sale, cospargere con le olive snocciolate, coprire con la pasta rimanente e cuocere in forno ventilato a 180° per 40 minuti circa.



20 gennaio 2010

La Sardenara


Ci sono dei blog che ho iniziato a seguire quando nemmeno immaginavo che mi sarei catapultata nel mondo dei foodblogger, blog che sono stati fonte d'ispirazione per me e che in un certo senso mi hanno illuminata, uno di questi è quello di Sandra. La ricetta che ho realizzato è una di quelle che ho conservato nel mio archivio per un paio d'anni prima di farla anche se è stato amore a prima vista, è una pizza tipica della Liguria, se volete leggere l'origine andate qui.

Ingredienti:
250/300 gr. farina 00
1 cucchiaio di sale fino
3/4 di cucchiaio di semola
1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva ligure
6 gr. lievito di birra
1 tazza d’acqua tiepida
pelati q.b. (2 barattolini miei)
capperi sotto sale q.b.
12 olive taggiasche
1 cipolla
3 spicchi d’aglio fresco
4 acciughe sott’olio
origano

Esecuzione:
Impastare la farina con la semola,l’olio e il sale, unire il lievito sciolto in acqua tiepida, continuare a lavorare l’impasto fino a che risulti morbido ed elastico, coprire e lasciare lievitare fino al raddoppio (circa 1 ora). Una volta terminata la prima lievitazione stendere l’impasto in una teglia e lasciarlo lievitare per circa 30/40 minuti, nel frattempo preparare la salsa al pomodoro con una cipolla affettata sottilmente, uno spicchio d’aglio, sale, pepe e origano, fare raffreddare e cospargere la pizza aggiungendo capperi sotto sale, olive taggiasche, due o tre spicchi d’aglio. Cuocere in forno già caldo a 180° per circa 20/25 minuti, sfornare e servire con un filo d’olio rigorosamente ligure.

24 novembre 2009

Pizza Piena ai Carciofi


Ormai ho dichiarato più volte la passione per questa verdura, cerco sempre nuovi modi per utilizzarla anche se la mia ricetta preferita per cucinarli resta sempre questa; mentre sperimento per la cena di stasera un nuovo modo per mangiarli vi lascio questa pizza davvero sfiziosa.

Ingredienti:
5 carciofi
170 gr. ricotta
3 uova
50 gr. parmigiano grattugiato
sale
olio
Per la pasta:
90 gr. acqua
90 gr. latte
375 gr. farina 00
11 gr. sale
1/2 cucchiaino di zucchero
12,5 gr. lievito di birra

Esecuzione:
Sciogliere il lievito in un mezzo bicchiere d'acqua aggiungendo lo zucchero; mettere nell'impastatrice la farina, unire il lievito sciolto, la restante acqua, il latte e azionare, appena inizia a formarsi l'impasto unire il sale. Impastare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio. Pulire i carciofi, tagliarli a fette sottili, rosolarli in padella con olio, salare, coprire, controllare di tanto in tanto, se si asciuga l'acqua di vegetazione e non sono ancora cotti aggiungere un goccio d'acqua per terminare la cottura. Battere le uova ed unirle alla ricotta, aggiungere il parmigiano e i carciofi intiepiditi. Oliare per bene una teglia di diametro 30 cm, dividere l'impasto in due, stendere una parte con il mattarello e adagiarlo sul fondo della teglia facendola trabordare, coprire la superficie con il ripieno, coprire con il restante impasto steso con il mattarello e chiudere per bene i bordi dei due strati unendoli e arrotolandoli su se stessi; lasciar lievitare di nuovo fino al raddoppio. Una volta lievitato spennellare la superficie con olio e cuocere a 180° in funzione ventilato per circa 30 minuti.

16 ottobre 2009

Tarallini Pugliesi



























Scusate l'assenza ma il lavoro ha "rubato" tempo alla mia passione tenendomi forzatamente lontano da forno e fornelli ma era per una giusta causa, io e il marito stiamo cercando di ricostruirci il futuro con tanta fatica e qualche sacrificio certi che ne varrà la pena! Purtroppo è arrivato il freddo in quasi tutta Italia e questo mi lascia più tempo da dedicare alla mia passione, mi scuso con tutti voi che nel frattempo passavate ogni giorno da queste parti e vedavate sempre la stessa ricetta, grazie di cuore perchè nonostante l'assenza avete continuato a seguirmi.
Iniziamo con una cosina sfiziosa da sgranocchiare prima di una cena o semplicemente da consumare così come spuntino, la ricetta è della maestra pugliese Palma D'Onofrio de "La Prova del Cuoco", potete trovare l'originale nel suo blog, esattamente qui e se avete consigli da chiedere fate pure, lei gentilmente vi risponderà.

Ingredienti:
500 gr. farina
150 gr. vino bianco
125 gr. olio
16 gr. sale

Esecuzione:
Setacciare la farina e metterla a fontana su un tagliere, aggiungere l'olio, il vino bianco tiepido e il sale; lavorare la pasta fino ad ottenere un impasto sodo, farlo riposare almeno 30 minuti. In una capiente pentola portate ad ebollizione dell' acqua in cui avrete aggiunto 1 cucchiaio di sale, formare i taralli ricavando dalla pasta dei bastoncini e chiuderli su se stessi sovrapponendo le estremità e schiacciandoli col dito in modo da sigillarli. Quando saranno pronti immergerli nell'acqua bollente e ritirarli con una schiumarola appena salgono a galla.
Sistemarli su di un panno, uno accanto all'altro, ad asciugare per qualche minuto, o come ho fatto io lasciarli così fino al giorno dopo (così suggeriva Palma), oliare una teglia da forno e adagiarvi i taralli. Infornare a 180°x 30 minuti circa, ventilato, fino a che non saranno dorati e croccanti.

1 aprile 2009

Brioches Rustica per la Macchina del Pane



























Saranno all'incirca un paio d'anni che la macchina del pane è entrata nella mia cucina grazie ai punti del super ed io ancora la guardo con sospetto, non sò, non mi convince, ma poi quando dal suo cestello escono queste cose meravigliose mi devo ricredere. Questa ricetta l'ho trovata sul sito di Kucinare, un pozzo senza fine di ricette per chi vuole osare con la macchina del pane.

Ingredienti: X la Fornarina
200 gr. farina manitoba
400 gr. farina "0"
2 cucchiaini di sale
100 ml. latte tiepido
100 ml. olio extravergine d'oliva
4 uova medie
4 cucchiaini di parmigiano grattugiato
2 cucchiaini di zucchero
20 gr. lievito di birra
160 gr. prosciutto cotto tagliato a dadini
140 gr. emmenthal tagliato a dadini



























Programma: Pane Dolce (o Dolci Lievitati ).
Peso: 750 gr.
Crosta: Media.

Esecuzione:
Inserire nella macchina del pane gli ingredienti nella sequenza indicata dal costruttore tranne gli ultimi 2 che inseriremo dopo il beep.

8 gennaio 2009

Il Pane in Cassetta


Iniziamo il nuovo anno con una ricetta che mi ha davvero soddisfatta e non poteva essere altrimenti visto l'autrice, Sandra. Davvero ottimo, a mio avviso ci andrebbe solo un pò di sale in più.

Ingredienti:
650 gr. farina 0
25 gr. lievito di birra
4 dl. latte intero
42 gr. olio extravergine d'oliva ligure
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di zucchero semolato
1 cucchiaino e 1/2 di sale
1 tuorlo
olio extravergine d'oliva per lo stampo

Esecuzione:
Sciogliere il lievito in poco latte tiepido unire 50 grammi di farina, il miele e lo zucchero. Versare la farina rimasta, il sale e l’olio in una ciotola capiente (o in un robot) e unire il composto con il lievito e il miele; amalgamate tutti gli ingredienti aggiungendo il latte rimasto. Lavorate l’impasto per circa 10 minuti (nel robot per 5/7 minuti) fino a che non risulterà morbido ed elastico ma non appiccicoso. Formate una palla, ungetela leggermente d’olio e mettetela in un recipiente coperta con un canovaccio umido per circa 2 ore.
Ungete con dell’olio uno stampo da plum cake di cm 30×10 con un pennello, lavorate per un paio di minuti l’impasto e trasferitelo nello stampo, spennellate la superficie con il tuorlo e fate lievitare per un’altra ora, oppure se come me avete la fortuna di possedere lo stampo da pane in cassetta non occorre pennellare con il tuorlo, basta lasciarlo lievitare con il coperchio aperto un dito.
Cuocete in forno caldo a 180° per circa 35 minuti, sformatelo e proseguite la cottura in forno per circa 7/10 minuti; sfornate, lasciate raffreddare e poi servite.

18 dicembre 2008

Sgonfiotti o Zeppoline di Patate


Scusate davvero tanto per l'assenza, grazie a tutti coloro che nonostante ciò ogni giorno passano da queste parti, sono in un periodo un pò così, dovrebbe essere calmo ed invece mi ritrovo a correre a destra e a sinistra con la testa confusa e tante cose buone da preparare per casa e per lavoro ma alla fine ce la farò. Tra le tante ricette provate un pò di tempo fà vi consiglio questa presa dal caro Adriano, può essere un idea per un antipasto o per un buffet, sono deliziose, una tira l'altra.

Ingredienti:
165 gr. farina di media forza W250
30 gr. acqua
70 gr. patate lessate, schiacciate e fredde
1 uovo
4 gr. sale
2 gr. lievito di birra
20 gr. burro
1/3 di cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1/3 di cucchiaino di malto
Per riempire:
150 gr. salumi misti: prosciutto crudo, salame, scamorza affumicata ecc. tagliati a piccoli cubetti

Esecuzione:
Sciogliere il lievito ed il malto nell'acqua intiepidita, uniamo 45 gr. di farina, copriamo. Dopo un paio d'ore, ad impasto triplicato, uniamo gradatamente il resto degli ingredienti (burro ed olio alla fine, il sale dopo l'uovo) e impastiamo con il gancio 5 minuti a velocità 1 e 8 minuti (o fino a che non incorda) a velocità 1,5; copriamo e lasciamo raddoppiare. A questo punto stendere l'impasto con il mattarello, cospargere con i cubetti di salumi, avvolgere stretto e coprire. Una volta raddoppiato ricavare, con una spatola, dei trancetti larghi poco più di un dito e friggere in olio profondo a 170°.

29 ottobre 2008

Pizza 48 Ore


Ho voluto chiamarla così perchè rende bene l'idea del tempo che ci vuole per gustarla, non spaventatevi, non dovrete stare 48 ore dietro a questo impasto ma bensì attendere 48 ore di riposo prima di gustarla. La ricetta è del maestro dei lievitati, Adriano, lui di questo impasto dice:"Bisogna ricordarsi di impastare due giorni prima, ma, secondo me, ne vale la pena.
Si ottiene un prodotto di una leggerezza rimarchevole, come si intuisce dalla tipica alveolatura filata. Trattandosi di un impasto diretto, tutto sommato è anche piuttosto comoda da preparare".

Ingredienti:
300 gr. farina w 300 (in alternativa Manitoba del supermercato, senza tagli)
240 – 265 gr. acqua fresca di rubinetto (a seconda dell’assorbimento della farina)
1,5 gr. lievito di birra
7 gr. sale
1 e 1/3 di cucchiaio di olio evo (o 7,5 gr strutto)

Esecuzione:
Sciogliamo il lievito nell’acqua, uniamo 225 gr. di farina ed avviamo la macchina, con la foglia, a velocità 1, quando l’impasto avrà l’aspetto di una crema, uniamo il sale e poco dopo la restante farina (75 gr.), lasciamo andare per 4 minuti. Aumentiamo la velocità a 1,5 ed impastiamo fino ad ottenere l’incordatura, dopodiché aggiungiamo l’olio a filo. Quando il tutto sarà amalgamato e ben legato, montiamo il gancio e riavviamo a velocità 1, 5, impastando fino a che non reincorda. Ribaltiamo l’impasto e lasciamo girare per 2 – 3 minuti o finché non apparirà ben legato, liscio ed elastico. Trasferiamo in un contenitore da frigo con coperchio e lasciamo a temperatura ambiente per 30 minuti, poi mettiamo in frigo, in una zona a 5 – 6°, per 48 ore. Verso le 16 (di due giorni dopo) spostiamo il contenitore nello scomparto della frutta. Alle 18 mettiamo a temperatura ambiente, e dopo circa 90 minuti spezziamo in due pezzi. Con il taglio in alto diamo una sola piegatura a tre, mettiamo la chiusura sotto e copriamo a campana. Dopo 20 minuti stendiamo aiutandoci con farina di semola, facendo attenzione a non schiacciare la pasta e a distribuire i gas con la punta delle dita. Trasferiamo in due teglie da 28 cm di diametro unte e lasciamo lievitare a 26° per 30 minuti. Condiamo con il pomodoro ed il sale ed inforniamo a 250° alla prima tacca in basso. Dopo 10 minuti distribuiamo la mozzarella ed un filo d’olio evo e rimettiamo nel forno, posizionando alla seconda tacca in alto, per altri 3 minuti.

16 ottobre 2008

World Bread Day 2008

Finalmente anche quest'anno parte la terza edizione del World Bread Day, un evento promosso dall' Unione Internazionale dei Panettieri e Panettieri-Pasticceri (UIB), un iniziativa davvero interessante visto l'importanza del pane in cucina. Avevo già partecipato alla prima edizione due anni fà, quella dell'anno scorso mi è sfuggita per mancanza di tempo ma quest'anno non ho voluto farmela scappare e così eccomi qui.
La ricetta è davvero interessante e prevede l'utilizzo della macchina del pane, all'inizio ero un pò titubante visto la presenza dell'aceto tra gli ingredienti ma dato che l'autrice è un nome non nuovo per me nei forum di cucina e sopratutto con i lievitati sono andata a colpo sicuro ed il risultato è stato davvero strepitoso. La ricetta l'ho presa dal forum di cucina di Maria, autrice di questa ricetta.
    Pane all'Aceto






















Ingredienti: X la Fornarina Termozeta
400 gr di semola rimacinata
100 gr di farina 0
14 gr di lievito di birra
30 gr di strutto
1 cucchiaio di miele
1/2 bicchierino di aceto (quelli piccoli)
275 acqua
2 cucchiaini di sale (ce ne vuole un pò di più se amate il pane un pò più saporito)

Programma: Pane Normale
Crosta: Media
Peso: 750 gr.

Esecuzione:
Mettere nel cestello l'acqua tenendone un pò da parte per aggiungerla in seguito, l'aceto e il miele, unire le farine setacciate, lo strutto, il lievito sbriciolato ed il sale in un angolo lontano dal lievito; azionare la macchina e durante i primi 10 minuti regolarsi se aggiungere o meno altra acqua.



29 maggio 2008

Pizzette


Di ricette per preparare le pizzette ce ne sono davvero molte in giro ma ce ne una in particolare che è diventata il tormentone di Coquinaria, la ricetta è di Laura Fe, vi assicuro che sono davvero buonissime, ottime da preparare per i buffet. Nella foto le vedete sia complete con fior di latte che senza, bhe quelle sono le mie poichè dovrei evitare di mangiare latticini anche se non resisto.......

Ingredienti:
250 gr. farina
125 gr. acqua
1 tuorlo d'uovo
25 gr. burro (io ho utilizzato lo strutto)
10 gr. zucchero
8 gr. sale
12 gr. lievito di birra (nella ricetta originale ne andavano messi dai 25 ai 50 gr., comunque Laura consiglia che più fà freddo e più si aumenta la quantità di lievito da mettere)

Esecuzione:
Impastare tutti gli ingredienti a mano o nell'impastatrice, come preferite, la pasta deve risultare un po' appiccicosa; lasciar lievitare adagiandola in un contenitore cosparso di poca farina e in luogo riparato.
Stendere la pasta e tagliare le pizzette con un coppapasta piccolo (oppure con un bicchiere da vino/liquore), cospargerle con pomodoro, basilico, mozzarella ed un po' di sale. Lasciare nuovamente lievitare e cuocere in forno già caldo.

23 marzo 2008

Tortano di Marialetizia


Quale modo migliore per augurarvi Buona Pasqua se non con una ricetta per allietare la vostra gita fuori porta o il vostro pic-nic? Ne avevo già postato uno l'hanno scorso, questo è diverso, in realtà non sò com'è di sapore perchè ancora non l'ho provato però l'autrice della ricetta è una garanzia ma in realtà sono stata spronata dall'esperimento di Rossella del forum PanPerFocaccia fidandomi cecamente delle sue modifiche, è davvero brava! Grazie Ross.

BUONA PASQUA
Ingredienti: X uno stampo a ciambella da 24 cm di ciametro
510 gr. farina W350
8.5 gr. lievito di birra
190 gr. sugna
parmigiano grattugiato
250 gr. di salumi misti tagliati a dadini
4 uova sode
15 gr. sale
pepe nero in abbondanza

Esecuzione:
Intridere la farina con 50 gr. di sugna, il lievito, il sale e tanta acqua tiepida, fino ad ottenere una pasta piuttosto morbida, che lavorerete per almeno una decina di minuti, lasciarla lievitare per un ora in un luogo tiepido poi mettere in frigo coprendola con pellicola trasparente cacciarla fuori dopo circa otto ore, la pasta dovrà essere ben lievitata, lasciarla riposare mezz'ora fuori dal frigo, sgonfiarla con le mani e stenderla fino allo spessore di un cm. A questo punto spalmarla con un po’ di sugna e cospargetela con il pepe e il parmiggiano grattugiato, piegare in 2 la pasta (come per la pasta sfoglia), ungerla di nuovo e ripiegarla, ripetendo questa operazione finchè avrete sugna; dopo ogni piega si fà riposare la pasta per circa 5 minuti, considerando che è una pasta molto ricca si potrebbe trovare difficoltà a stenderla, in questo modo gli diamo il tempo di rilassarsi. Con l’ultima spalmata di sugna aggiungere il ripieno le uova sode a fettine, arrotolare la pasta formando un bastone che sistemerete in un ruoto col buco, unto e infarinato, unendolo alle estremità, sigillarlo con pellicola trasparente e rimetterlo in frigorifero. Il mattino seguente, dopo 2 ore di lievitazione fuori dal frigorifero, infornare partendo da una temperatura bassa portando la temperatura a 180°; cottura un'ora circa o fino a che sarà ben colorito e se ne sentirà il profumo per tutta la casa.


21 febbraio 2008

Zeppoline di Cicinielli


Ieri dopo più di due mesi il mio piccolo "bambino" è tornato a casa, stò parlando del mio Kenwood KM005, solo chi è patita come me di impasti lievitati può capire quanto ho sofferto, ora è lì, al solito posto, prima avevo messo la macchina del pane, non riuscivo a vederlo vuoto, in realtà è nuovo di zecca perchè dato che il pezzo che si doveva sostituire non era nemmeno in produzione mi hanno fatto una permuta molto vantaggiosa, io sinceramente non vedo differenza, ogni volta che ci passo davanti gli mando tanti bacini e così si ricomincia con la produzione di pizza&co. Intanto vi riporto una ricetta fatta un pò di tempo fà, credo che il periodo dei bianchetti sia questo se non sbaglio; la ricetta è del grande Adriano che pubblicò tempo fà sul forum di Gennarino.

Ingredienti:
500 gr. farina forte (W300)
400 gr. acqua (se si ha la possibilità, metà di rubinetto e metà di mare)
200 gr. bianchetti (non lavati)
15 gr. lievito
10 gr. sale (se usi acqua di mare, 3gr)
10 gr. olio evo
succo di 1/2 limone

Esecuzione:
Far marinare i bianchetti con il limone e l'olio; nel frattempo fare un lievitino con 100 gr. di farina, il lievito e 90 gr. d'acqua, poi aggiungere la rimanente farina e tanta acqua quanta ne serve ad ottenere un'impasto da pane concluso. Aggiungere lentamente la restante acqua (in cui avremmo sciolto il sale), aspettare ogni volta che si ricompatti l'impasto, unire anche la marinata; se necessario fare due rigeneri. Aggiungere a mano i bianchetti e lasciar lievitare a temperatura ambiente; quando avrà triplicato fare le palline con due cucchiai e friggere in olio profondo a 175°.
Volendo si possono sostituire i bianchetti con le cozze o le alghe, altrimenti parmigiano o pecorino.

7 febbraio 2008

Pancarrè delle Sorelle Simili


Ancora una ricetta tratta da Pane e Roba Dolce delle grandi Sorelle Simili; dovevo sperimentare questo che cercavo da tempo è che ho comprato online, devo confessare che sono rimasta piacevolmente sorpresa, non mi aspettavo di ottenere quest'ottimo risultato, per la riuscita della ricetta è fondamentale questo tipo di stampo, io avevo già provato a cuocerlo in uno stampo da plumcake ma non è affatto la stessa cosa. Questa che riporto di seguito è la ricetta che ho modificato un pò per la grandezza del mio stampo e un pò per gusto personale.

Ingredienti: X uno stampo da pancarrè 30x10
680 gr. farina 00
20 gr. lievito di birra
27 gr. burro
14 gr. sale
345 gr. acqua
1 cucchiaino scarso di zucchero
1 cucchiaino scarso di malto liquido

Esecuzione:
In un contenitore versare quasi tutta l'acqua, sciogliere il lievito e unire un pugno o due di farina, aggiungere lo zucchero, il sale, il malto e il burro, battere per un pò, infine unire il resto della farina e dell'acqua fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Rovesciare l'impasto su una spianatoia di legno e lavorarlo battendo qualche minuto poi ricavare un lungo salsiciotto, piegarlo a metà e attorcigliarlo formando una treccia semplice, adagiare nello stampo da pancarrè leggermente imburrato, schiacciare bene per pareggiare la pasta e chiudere il coperchio lasciandolo aperto di 1 cm; lasciar lievitare per 1 ora in luogo caldo. Trascorso questo tempo chiudere il coperchio e cuocere in forno ventilato a 200° per 35 minuti circa; una volta cotto sformarlo e lasciarlo raffredare in piedi (dal lato più corto) su una gratella.

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