10 marzo 2011

"Riccioli" alla Boscaiola



Per me ormai esiste una sola marca da acquistare tra le tante di pasta che si trovano sugli scaffali delle varie catene di supermercato, ve lo dico spassionatamente, non è pubblicità perché non amo i ricatti del tipo ti regaliamo dei nostri prodotti se tu ne parli nel blog, ma è quella che ho amato fin dal primo momento, la pasta Garofalo. Tiene la cottura una meraviglia e da buon napoletana seguo i tempi di cottura indicati sulla confezione ed ho sempre una pasta bella "tosta" come piace a noi napoletani. Quando poi tra i vari formati di pasta ho scoperto con curiosità questo formato davvero particolare chiamato riccioli non ho resistito, a dire il vero il marito non ha resistito, ed ecco che come per magia è stato catapultato nel mio cestino della spesa. Pensando ai sughi che potevano intrufolarsi nelle varie scanalature ho avuto un flash nella mente che mi ha portato indietro nel tempo, quando la domenica a casa di mamma o di zia non poteva non mancare questo sugo denominato "alla boscaiola", un sugo ricco dal gusto speciale che per me sa di famiglia. Se poi, come nel mio caso, dovesse avanzare un po' di pasta condita vi consiglio caldamente di utilizzarla per farci questa frittata di maccheroni; vi confesso che io ne ho buttato un po' di più di pasta proprio per preparare questo piatto.......
Ecco a voi la ricetta della mia mamma:

Ingredienti: X 8/10 persone
500 gr. funghi champignon
800 gr. salsicce
500 gr. piselli surgelati
Cipolla
Olio extra vergine d'oliva
Sale
200 gr. pomodori pelati a pezzettoni
1 bicchiere di vino bianco
2 bicchieri d’acqua

Esecuzione:
Soffriggere la cipolla nell’olio, unire le salsicce sbriciolate e rosolare, sfumare con il vino, una volta evaporato unire i funghi cotti precedentemente in padella con olio e salati,(oppure mettere i funghi crudi,senza mescolare, aspettare che i funghi perdano l'acqua e si asciughino, circa 10/15 minuti) i piselli crudi, i pelati, l’acqua e cuocere per mezz’ora circa o fino a quando si sarà ristretto e sarà affiorato l'olio. Lessare la pasta e condirla con il sugo.



4 marzo 2011

Crostata Pere e Cioccolato



La mia "insana" passione per la cucina è cresciuta pian piano in me, in tutti questi anni ho collezionata tantissime ricette che conservo negli archivi del mio pc. A volte mi domando se mai riuscirò a provarle tutte; avevo bisogno di qualcosa di speciale per preparare un dolce che contenesse tra i suoi ingredienti le pere, con grande difficoltà, spulciando nelle cartelle, ho trovato questa crostata davvero squisita, per forza, la ricetta è di M. Pia Trubiani un nome noto a chi come me naviga nei forum di cucina più conosciuti.
Colgo l'occasione per chiedere a voi tutti se siete a conoscenza di un metodo di archivazione delle ricette che mi consenta di trovare facilmente ciò che cerco, ve ne sarei davvero grata, daltronde questo blog nasce anche dall'esigenza di mettere un po' in ordine le tante ricette che posseggo.

Ingredienti:
Per la pasta frolla:
300 gr. farina
150 gr. zucchero
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
3 tuorli
150 gr. burro
Per la farcia:
2 pere kaiser
10 amaretti
100 gr. cioccolato fondente spezzettato a mano

Esecuzione:
Mescolare la farina con il burro a cubetti fino a formare grosse briciole, unire gli altri ingredienti ed impastare il tutto velocemente; avvolgere in pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per minimo mezz'ora. Prelevare 2/3 di panetto di pasta sfoglia, stenderlo e adagiarlo in una teglia, tagliare le pere sbucciate a fettine molto sottili e appoggiarle sulla pasta, cospargere con gli amaretti sbriciolati a mano e con la frolla avanzata fare delle palline della grandezza di una noce e distribuire sulle pere,cospargere di cioccolato e cuocere in forno a 180° per 30 minuti.



1 marzo 2011

Simil Bon Roll



























Ci sono dei prodotti che troviamo al supermercato che in qualche modo m'intrigano ma che mai sarei capace di acquistare, così nasce la curiosità e l'esigenza di sperimentare ricette chiamate "da imitazione" come questa trovata nel forum di Coquinaria riadattata alla mia maniera.
Risultato: un piatto davvero gustoso.

Ingredienti:
400 gr. petto pollo
30 gr. parmigiano grattugiato
1 uovo
sale
pane grattugiato q.b.
100 crudo
150 scamorza

Esecuzione:
Tritare la carne, mescolare con l'uovo, il formaggio grattugiato, sale e infine il pangrattato (dovete regolarvi voi perché dovete ottenere una bella palla soda che non si sbricioli). Ora mettiamo l'impasto sulla carta forno o pellicola trasparente e ci mettiamo sopra un altro foglio di carta forno e stendiamo col matterello cercando di dargli una forma rettangolare. Frullare la scamorza, crudo, fino ad ottenere un impasto bello morbido. Fare un salsicciotto con il ripieno e metterlo al centro dell'impasto steso, sempre aiutandoci con la carta forno che sta sotto l'impasto chiudiamo il bon roll e lo sigilliamo molto bene.
Versate in una teglia un po' d'olio disponetevi il Bon Roll e cuocetelo nel forno già caldo statico a 180° per 70 minuti, coprendolo per i primi 30.



25 febbraio 2011

Focaccia Salsiccia e Patate



Quando nella mia vita è entrato a far parte il mitico Gabriele Bonci le mie pizze non sono più le stesse, non solo per l'impasto che più o meno era come quello che utilizzavo io, ma per i condimenti e il modo di cottura. Un giorno per caso ascoltavo la Prova del Cuoco, trasmissione che amo, e all'improvviso vedo lui che spiega la cottura per il forno casalingo e scopro con mio stupore che la cottura che adottavo io dopo vari tentativi fatti e falliti era quella descritta da lui, non potete immaginare la soddisfazione. Da quel giorno ammiro tutti i suoi interventi in trasmissione e sto sperimentando i suoi mille condimenti, a breve vi parlerò anche della focaccia rovesciata di carciofi che preparerò stasera per cena.

Ingredienti:
2 salsicce
2 patate medie lesse
mozzarella
sale
olio
200 gr. di farina, dose focaccia di Ela

Esecuzione:
Stendere la pasta per pizza lievitata, adagiarla in una teglia e distribuire la salsiccia senza budello sbriciolata, la mozzarella tritata, le patate lesse sbucciate e fatte cadere sulla pizza con lo schiacciapatate, sale, olio. Cuocere 10 minuti in forno statico preriscaldato alla massima temperatura sul fondo, poi mettere la teglia al centro del forno e terminare la cottura.



22 febbraio 2011

Torta di Mele allo Yogurt



Ho notato che ultimamente capita a molti food blogger di avere degli archivi pieni di post da pubblicare, ciò mi rincuora, sapere che non sono la sola ad accumulare foto e ricette mi accomuna ancora di più a questo mondo culinario. Questa ricetta è una di quelle che giace in archivio da un po'; è una torta di mele tratta dalla rivista dell'olio Carli che mi arriva a casa.

Ingredienti:
2 mele
200 gr. farina
150 gr. zucchero
3 uova
125 gr. yogurt
60 gr. olio d'oliva
1 bustina di lievito per dolci

Esecuzione:
Montare le uova con lo zucchero, unire delicatamente l'olio e lo yogurt. Incorporare la farina e il lievito setacciati; pelare le mele e tagliarle a pezzetti, unire al composto e versare in una teglia imburrata, spolverare la superficie con zucchero di canna e cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti.



20 febbraio 2011


Da un po' di giorni ripensavo a qualcosa per rispolverare le vecchie ricette del blog pubblicate agli inizi, quando ancora in pochi mi seguivano; oggi che siete più di 500 ogni giorno a passare di qui mi faceva piacere mostrarvi il mio lavoro svolto fin qui, le prime ricette entrate nel mio cuore, quelle servite a sperimentare, quelle che mi hanno fatto arrabbiare perché non riuscivano, insomma tutta la mia vita culinaria.
Ogni mese nella colonna destra del blog, scorrendo un po' con il mouse, troverete una foto sotto la dicitura "Ricette dal Passato", cliccandoci sopra andrete alla ricetta, un modo carino per dirvi grazie, se sono ancora qui a scrivere di cucina lo devo a tutti voi che con affetto mi seguite, giorno dopo giorno.

18 febbraio 2011

Gnocchi di Carciofi con Salsiccia Gratinati



Ecco un idea sfiziosa per il pranzo della domenica o per una cena tra amici, un piatto semplice ma d'effetto che si può preparare in anticipo, ancora una volta nato per conciliare i gusti della coppia.
Buon fine settimana a tutti.

Ingredienti:
Per gli gnocchi:
500 patate
2 carciofi trifolati in padella e frullati
farina 0 q.b.
250 gr. salsiccia
vino bianco
Per la vellutata:
500gr. brodo pollo
35 gr. farina 0
35 gr. burro

Esecuzione:
Cuocere le patate a vapore per 40 minuti, pelarle e schiacciarle, unire i carciofi trifolati e frullati nel mixer, una volta freddi unire la farina necessaria ad ottenere l'impasto degli gnocchi, ricavare gli gnocchi. Preparare la vellutata: sciogliere il burro, unire la farina fuori dal fuoco e mescolare, una volta assorbita rimettere sul fuoco e tostare 3 minuti, versare il tutto nel brodo bollente mescolando con una frusta, salare e cuocere 3 minuti dal bollore. Condire gli gnocchi lessati, togliendoli appena salgono a galla, con la vellutata unendo anche la salsiccia sbriciolata precedentemente cotta in padella e sfumata con il vino. Gratinare in forno ventilato a 180°.



15 febbraio 2011

Crostata con le Briciole



E' vero quello che dice sempre mio marito, ho tanti libri, riviste di cucina zeppi di ricette che sicuramente non riuscirò mai a provarle tutte ma ci sono pochi acquisti che ancora faccio nonostante il sovrabbondare di ricette, uno di questi è il bimestrale di Sale&Pepe, "Il Meglio di Sale&Pepe" che raccoglie un po' tutte le ricette pubblicate sulla rivista omonima.
Questa è tratta esattamente dal volume "Passioni 21 - Irresistibili Torte di Mele".

Ingredienti:
300 gr. farina
200 gr. burro
170 gr. zucchero
2 tuorli
4 mele sode
un cucchiaino di fecola
sale

Esecuzione:
Lasciare ammorbidire 100 gr. di burro e dividerlo in fiocchetti. Disporre sulla spianatoia 200 gr. di farina, unire i fiocchetti di burro, 70 gr. di zucchero, i tuorli e un pizzico di sale; impastare velocemente gli ingredienti, formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare per 30 minuti in frigorifero. Lavare le mele, sbucciarle, eliminare i torsoli e tagliarle a pezzetti. Mettere questi ultimi in una ciotola con 50 gr. di zucchero e la fecola. Prendere di nuovo la pasta, stenderla e disporla in uno stampo da 24 cm di diametro, imburrato e infarinato, facendola risalire per un paio di centimetri sui bordi. Distribuire la frutta sul fondo di pasta in modo da ottenere uno strato uniforme. Lavorare con le punta delle dita il burro, la farina e lo zucchero rimasti, fino ad ottenere un impasto di consistenza granulosa; sbriciolarlo bene sulla frutta. Cuocere la torta nel forno caldo a 180° per 45 minuti circa, toglierla dal forno, lasciarla intiepidire e servire.



11 febbraio 2011

Polpette di Melanzane



E dopo la lunga pausa è mio dovere ricominciare a parlarvi di cibo e ricette, lo faccio ben volentieri con una delle tante ricette che ricorda la mia infanzia; di polpette ce ne sono di ogni genere, sopratutto quelle che riportano come ingrediente principale le melanzane, vi assicuro che queste sono davvero buone.

Ingredienti: X 15 polpette
4 melanzane cotte a vapore
mollica di pane
parmigiano grattugiato
pangrattato
1 uovo
sale

Esecuzione:
Tagliare a dadini le melanzane intiepidite e metterle in una terrina con la mollica di pane precedentemente messa a bagno nell'acqua e strizzata, unire il parmigiano, il sale e l'uovo, mescolare per bene, formare delle polpette tonde e appiattite, passarle nel pangrattato e friggere nell'olio profondo.


9 febbraio 2011

Zanzibar: I Souvenir


Zanzibar è conosciuta come l'Isola delle Spezie perché c'è una grande coltivazione all'interno dell'isola e culturalmente si curano con le erbe, naturalmente bisogna saperci fare e avere la conoscenza dei benefici che si possono trarre da ogni singola pianta. Al nostro arrivo sull'isola Giada del gruppo Francorosso, nonché nostra accompagnatrice, ci illustra le varie escursioni che si possono fare, se ne scegliamo due ci regala il tour delle spezie, un 3X2 sulle escursioni in pratica e così decidiamo di fare Stone Town e Sand Bank&Prison Island che vi ho illustrato nel post precedente. Logicamente quello che mi incuriosiva di più era proprio quest'ultimo, andare al centro dell'isola per vedere tutte le piante e non potete nemmeno immaginare lo stupore di sapere alcune cose che man mano vi illustrerò più giù, e poi la soddisfazione di riconoscere subito le spezie con lo stupore delle altre persone che non sanno la mia insana passione per la cucina trasmessa anche al marito che sfoggia tutto il suo sapere sul pepe. Siamo stati fortunati anche con la guida che ci ha accompagnato, Alfan, grande uomo e grande conoscitore di piante, suo padre era un medico che curava con le erbe, ogni volta che sento il suo nome penso al figlio di un anno e mezzo che per rinfrescarsi riempie un bidoncino d'acqua e si immerge, troppo forte. Non tutto ciò che vedrete saranno spezie, ci sono anche alcuni frutti particolari.
Ed ora addentriamoci nella foresta:


La prima cosa strana che notiamo sono queste banane rosse tipiche di Zanzibar, peccato non poterle provare poiché sono acerbe


Camminando incontriamo questa strana pianta che scopriamo essere a noi molto cara: caffè


Indovinate un po' questa corteccia che cos'è?


Semplicemente cannella, strano vederla non arrotolata su se stessa; è profumatissima


E questi strani fiori fanno parte sempre della pianta della cannella


Questa invece è la radice di cannella che, udite udite, profuma di mentolo, sembrerà strano ma da noi viene utilizzata per produrre tutte quelle creme e olii essenziali balsamici che erroneamente pensiamo che contengano mentolo, peccato non potervi far sentire l'odore


Indovinate un po' su questa pianta altissima, sulla sua cima, che spezia si nasconde


Ma i chiodi di garofano, qui li vediamo freschi, si fanno seccare sulla pianta e poi si raccolgono


E queste piante particolari cosa sono? Vi dò l'indizio che è stato dato a noi: è una spezia fondamentale per preparare il curry.......


.......ed io ho capito subito che si trattava di curcuma, è praticamente molto simile allo zenzero, un tubero


Ed ecco il frutto che mi ha rubato il cuore, il jackfuit, ovunque lo vedessi non potevo fare a meno di mangiarlo, si apre in due e si prelevano i tanti piccoli frutti che contiene, si toglie l'osso e il gioco è fatto. Come sapore è un incrocio tra ananas e banana, divino


E questo è l'albero che produce questo magnifico frutto


























Questo alberello secco secco al centro del sentiero cosa sarà mai? Il frutto non è commestibile ma il nocciolo nasconde una deliziosa spezia


Cos'è? La parte esterna che avvolge il nocciolo é utilizzata per preparare il macis e, udite udite, questo nocciolo è la noce moscata, un profumo straodinario che non ha nulla a che vedere con quella che utilizziamo noi


Ed ecco il pepe, Alfan non sapeva che noi lo consideriamo rosa, per lui era rosso e acerbo


























E questo è l'abero, praticamente è un rampicante che si trova un po' ovunque, cresce rampicandosi su qualsiasi pianta, ecco perché il pepe è molto utilizzato a Zanzibar


Questo frutto strano molto aspro ricorda il nostro limone ma è molto più tenero e succoso


E questa pianta che somiglia ai piselli indovinate un po' cos'è? Non la riconoscete dalla forma? E' la vaniglia


Questa piccola pianticella dalle foglie sottili e allungate nasconde una radice molto nota, lo zenzero


Ed ecco il tubero conosciuto a tutti noi, lo zenzero


Come dono abbiamo ricevuto all'inizio del tour un piccolo "cuoppo" da riempire con tutte le spezie raccolte durante l'escursione, un piccolo ricordo per noi tutti.

Il tour nella foresta è poi terminato con l'acquisto delle spezie sotto una bancarella piena di ogni tipo di spezia possibile e immaginabile, sotto l'acqua torrenziale che si era scatenata improvvisamente e con la tradizionale compravendita con annessa contrattazione avvenuta sotto gli occhi divertiti del proprietario, alla fine abbiamo portato a casa molte spezie spendendo poco, erano talmente tante che ho dovuto acquistare un porta spezie apposta.

Termino col dirvi che Zanzibar è un isola assolutamente da visitare, sarà l'aria che si respira, i sorrisi dei bambini, l'allegria generale presente nell'aria ma quest'isola a me e alla mia dolce metà ha rubato il cuore, se posso darvi un piccolo suggerimento preparate una valigia a parte con vestiti, scarpe, caramelle e penne da donare ai bambini in spiaggia, a saperlo prima avrei fatto anch'io così. Non ho fatto altro che osservare quei bimbi con molta attenzione sperando che un giorno anch'io possa averne uno di così tanta bellezza e allegria. Concludo qui il mio lungo racconto di Zanzibar con la speranza di avervi trasmesso un po' del mio entusiasmo per questa bellissima isola, ritorno alle mie amate ricette e alla mia cucina che è l'unica cosa che mi è fortemente mancata.

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