E come tutte le mie torte con la frutta anche questa nasce dall'esigenza di consumare la frutta che avevo in frigo e che stava maturando velocemente, in più complice anche uno yogurt che giaceva tutto solo per cui mi sono messa alla ricerca e mi sono imbattuta in una torta di pere trovata ne La Tana del Coniglio dove in realtà nasceva bianca ma io volevo assolutamente una torta di pere soffice e cioccolattosa ecco perché l'aggiunta del cioccolato. Il risultato è stato davvero sorprendente!
Ingredienti:
250 gr. farina 00
1 bustina di lievito per dolce
250 gr. yogurt greco dolce
250 gr. zucchero semolato
3 uova
2 o 3 pere
100 gr. burro morbido
125 gr. cioccolato fondente
Esecuzione:
Montare le uova con lo zucchero unire il burro ammorbidito a temperatura ambiente mescolando fino ad ottenere un composto soffice e spumoso. Incorporate lo yogurt, il cioccolato fuso e la farina setacciata con il lievito un pò alla volta sempre mescolando con la frusta. Sbucciare le pere, pulirle e tagliarle a pezzetti, unirle al composto mescolando delicatamente, versare il tutto in una tortiera da 24 cm di diametro imburrata e infarinata. Cuocete in forno già caldo a 180°C per un'ora circa.
Questa ricetta giaceva da un po' nel mio archivio, da quando i carciofi erano ancora di stagione, belli teneri, e che si sposano davvero bene con le patate! Poi, dato il gran caldo, ottimo da preparare in anticipo, magari la sera prima con il fresco, mettere in frigo e al momento di infornare tirare fuori.
Ingredienti:
250 gr. patate
3 carciofi
sale
50 gr. parmigiano grattugiato
1 uovo
olio
dose di crepes da 125 gr. latte
Per la Vellutata:
350 gr. brodo vegetale
25 gr. farina 0
25 gr. burro
Esecuzione:
Lessare le patate, pelarle e schiacciarle, unire l'uovo e il parmigiano, infine i carciofi puliti, tagliati a fettine e cotti in padella con olio e sale, non tutti, tenerne qualcuno cotto da parte per decorazione. Preparare la pastella per le crepes, lasciarla riposare e cuocerle in padella con poco burro, tenerle da parte; iniziare a spalmare un po' di ripieno su ogni crepes e chiudere a fazzoletto. A parte sciogliere in una pentola il burro, una volta sciolto togliere dal fuoco e unirvi la farina setacciata, mescolare per bene, unire il brodo vegetale bollente, mescolare con una frusta e rimettere sul fuoco, appena bolle calcolare 2/3 minuti e spegnere. Stendere un velo di vellutata sul fondo di una pirofila, adagiare i fazzoletti di crepes farciti sovrapponendoli, disporre le fettine di carciofi in superfice, coprire con la vellutata e lasciar gratinare in forno.
Ogni volta che preparo questo piatto non posso non pensare alla mia luna di miele, ormai sono passati più di nove anni e il ricordo del marito che al buffet del villaggio provava una lasagna di verdure e mi chiedeva di rifarla una volta tornati in Italia mi fa sorridere. Io ero alle prime armi ai fornelli e non sapevo proprio dove mettere le mani ma per accontentare la mia dolce metà mi sono messa a cercare in internet, a destra e a manca, alla ricerca di qualcosa che potesse incontrare anche i miei gusti. Ed è così che nasce questa lasagna davvero buona, personalizzata a mio gusto, ma che ogni volta mi riporta indietro negli anni a quell’atollo delle Maldive.
P.s.
Non fatevi ingannare dalla foto che di sicuro non rende la bontà del piatto, provare per credere!
Ingredienti:
Per la Pasta:
200 gr. farina 0
2 uova
Per il ripieno:
100 gr. carote
200 gr. zucchine
una manciata di cime di friarielli
2 carciofi o un pugno di spinaci
burro
olio evo
250 gr. ricotta
sale
40 gr. parmigiano grattugiato
Per la vellutata:
35 gr. burro
35 gr. farina
500 gr. brodo
Esecuzione
Preparare una sfoglia con farina e uova, lasciar riposare per 30 minuti avvolta in pellicola trasparente, poi tirare delle sfoglie con la macchinetta della pasta fino ad arrivare alla tacca n° 6 della manopola, ho ricavato de quadrati che ho fatto lessare per 30 secondi in acqua bollente salata, passate subito in acqua fredda salata e messe ad asciugare su un canovaccio. Nel frattempo ho preparato il ripieno facendo cuocere a fuoco vivace e separatamente con un po’ d'olio e burro le carote tagliate a julienne, le zucchine tagliate a julienne, le cime di friarielli precedentemente sbollentate, e i carciofi tagliati a fettine sottili e cotti con l'aggiunta del brodo, salare e lasciar raffreddare. Infine mescolare le verdure con la ricotta romana e con il parmigiano grattugiato. A parte sciogliere in una pentola il burro, una volta sciolto togliere dal fuoco e unirvi la farina setacciata, mescolare per bene, unire il brodo vegetale bollente, mescolare con una frusta e rimettere sul fuoco, appena bolle calcolare 2/3 minuti e spegnere. Mettere sul fondo di una pirofila un po’ di vellutata, fare uno strato con le lasagne, mettere un po’ di ripieno 2 o 3 mestoli di vellutata, coprire con altre lasagne pirofila un po’ di vellutata, fare uno strato con le lasagne, mettere un po’ di ripieno 2 o 3 mestoli di vellutata, coprire con altre lasagne e completare così fino a esaurimento degli ingredienti (io con quella pirofila ho fatto 6 strati di pasta), terminare con uno strato d pasta ricoperto di vellutata. Cuocere a 180° per 10/15 minuti.
Erano parecchi anni che non facevo una raccolta di ricette in edicola, da un po’ di mesi sto facendo "In Cucina con Anna Moroni", le ricette sembrano interessanti e quella di questo dolce mi ha colpito subito, ho voluto provarla e non mi sono per niente sbagliata. Ne è uscito fuori un dolce alle mele davvero morbidissimo, il più morbido che abbia mai fatto e mangiato!
Ingredienti: Per uno stampo da 16 cm di diametro
2 mele
190 gr. zucchero
2 uova
190 gr. farina
75 gr. acqua
95 gr. olio evo
6 gr. lievito per dolci
Esecuzione:
Montare lo zucchero con le uova fino a ottenere un composto bello bianco e montato, unire, sempre montando, l'acqua un po’ alla volta, la farina setacciata insieme al lievito un cucchiaio alla volta, e infine l'olio, montare ancora un minuto. Sbucciare le mele tenendone metà da parte, le restanti le tagliami a cubetti e le mescoliamo all'impasto. Versare nello stampo precedentemente imburrato e infarinato, ricoprire con la mezza mela tagliata a fettine sottili, spolverare di zucchero e cuocere a 180° per un’ora.
La vita è davvero strana, oggi sapete tutti che ricorre un anniversario davvero particolare e a me non andava di parlarne in un contesto come la cucina nel quale io mi rifugio per non pensare alle cose brutte ma intorno a me accadono sempre cose che poi m’inducono a fare tutto il contrario di quello che mi ero prefissata. Stiamo vivendo un periodo davvero difficile per il nostro paese in ogni senso, ho una tristezza che mi accompagna da giorni senza mai lasciarmi e oggi vengo a sapere che una cara persona non sta bene e ciò mi rende ancora più triste. Ma se la cucina è un posto nel quale rifugiarsi (per me, ovviamente) ho scelto oggi un piatto che mi riporta alle festività natalizie; chi mi segue sa che il pesce non lo cucino quasi mai, non perché non mi piaccia ma più semplicemente perché non so pulirlo ne cucinarlo quindi generalmente mi limito a preparare delle ricette davvero basilari. Siccome la cucina è condivisione e amore è con vero cuore che vi regalo la mia ricetta della vigilia di Natale che da anni ormai trascorro con la mia dolce metà in intimità; questa è la versione con pasta fresca, generalmente io la preparo con gli scialatielli postati alcuni giorni fa.
Ingredienti:
Per la pasta:
250 gr. farina 0
125 gr. acqua calda
Per il sugo:
250 gr. moscardini
250 gr. seppioline
6/8 gamberi
una manciata di vongole sgusciate pelati a pezzettoni
olio evo
sale
brandy
Esecuzione:
Lavorare la farina con l'acqua, stendere la sfoglia e ricavare dei rettangoli, girarli al centro per formare delle specie di farfalle.
Per il sugo: sgusciare i gamberi e rosolare in un filo d'olio i carapaci con le teste, sfumare con il brandy, una volta evaporato coprire d'acqua e cuocere una mezz'ora dopodiché schiacciare il tutto passandolo al passaverdure o attraverso uno chinoise, mettere la bisque da parte; cuocere in una padella con olio abbondante i moscardini e le seppioline, una volta evaporata l'acqua unire i gamberi sgusciati e un po' di pomodori a pezzettoni fatti in casa; a fine cottura aggiungere l'acqua delle vongole, una volta evaporata unire le vongole sgusciate e infine la bisque. Lessare la pasta per 2 minuti, mantecarla in padella e servirla.
Spesso mi è capitato che per lavoro o pigrizia abbia abbandonato questo spazio a se stesso non postando più foto e ricette per mesi e mesi ma l’affetto e la presenza di voi che con dedizione passate da queste parti non è mai mancato. Da un po’ di tempo a questa parte le visite sono calate di molto, questo mi ha spinto a pormi delle domande, a fare autocritica, mi sono chiesta in cosa sbagliavo senza rendermi conto che purtroppo si è distratti da tantissimi blog che ogni giorno nascono nella rete come una vera e propria invasione. E’ bene fare però delle distinzioni e seguire come sempre ciò che si ritiene più adatto alle proprie aspettative; il mio è stato un piccolo sfogo, niente di più, il mio lavoro continuerà lo stesso, nello stesso modo perché adoro farlo e perché i vostri commenti, seppur sporadici, mi riempiano sempre il cuore di gioia come quello di Angela, barese trasferita a Napoli, che provando la ricetta dei miei taralli napoletani ha manifestato tutto il suo entusiasmo nel realizzare la ricetta e nel costatare la veridicità delle dosi e degli ingredienti.
Torniamo alla ricetta di oggi, addolciamoci il palato con una torta che da un po’ circola in rete, è del maestro pasticcere Luca Montersino, una torta di mele diversa dalle solite con una consistenza setosa grazie alla lavorazione del burro con lo zucchero a velo, insomma, se come sempre vi fidate di me, provatela!
Ingredienti:
250 gr. burro
200 gr. zucchero a velo
80 gr. tuorli
160 gr. albumi (5 uova in totale)
250 gr. farina 00
7 gr. lievito per dolci
250 gr. mele tagliate a cubetti, 2 mele
Esecuzione:
Montare il burro con lo zucchero a velo, unire tuorli, aggiungere la farina con il lievito poi incorporare gli albumi montati a neve mescolando dal basso verso l' alto, versare il composto in una tortiera da 24 cm. di diametro e sistemare sopra i cubetti di mela pulita, sbucciata e tagliata a dadini. Cuocere in forno statico a 180° per un ora.
Ci sono delle ricette che per me rappresentano un dato periodo dell’anno, anche se mi piacciono davvero tanto non capisco per quale recondito meccanismo mentale le preparo una volta l’anno, è il caso proprio degli scialatielli che per me rappresentano la vigilia di Natale, li condisco con un sugo a base di pesce che poi vi racconterò più avanti. Questa ricetta la diede tempo fa alla Prova del Cuoco uno chef napoletano, Mauro Improta, essendo una ricetta tipica del mio territorio anni fa provai a farla e da allora non la mollo più. In giro potrete trovare tante ricette di questo tipo di pasta fresca ma io preferisco in assoluto questa che è di sicura riuscita.
Ingredienti:
250 gr. farina
1 uovo
70 gr. latte
Esecuzione:
Lavorare la farina con l’uovo e il latte, avvolgere nella pellicola e lasciar riposare; stendere la sfoglia abbastanza sottile e ricavare degli scialatielli lunghi 10 cm e larghi meno di un centimetro.
Direttamente da La Prova del Cuoco, precisamente dal libro Scuola di Cucina, una ricetta di Susanna Badii rivisitata e riadattata alle mie esigenze. Nascono come dei cannelloni da farcire con i due ripieni e conditi con besciamella, io li ho fatti diventare una lasagna alternando gli strati di ripieno e come al solito utilizzando la vellutata. A mio gusto personale il ripieno di mortadella prevale troppo in questo piatto e rende il tutto un po’ pesante, però buono! La prossima volta utilizzerò solo il ripieno di pollo e vi farò sapere.....
Ingredienti:
Per la pasta:
280 gr. farina 0
3 uova
Per il ripieno:
250 gr. petto di pollo
olio
farina q.b.
sale
40 gr. parmigiano grattugiato
50 gr. prosciutto crudo dolce
150 gr. mortadella
250 gr. ricotta
Per la vellutata:
750 gr. brodo di pollo
45 gr. farina 0
65 gr. burro
Esecuzione:
Infarinare il pollo e cuocerlo in padella con olio, salare, una volta freddo tagliarlo a pezzi e frullarlo con il prosciutto a pezzetti, mescolarlo con 125 gr. ricotta, 20 gr. parmigiano e 1/4 di tuorlo d'uovo; a parte frullare la mortadella e mescolarla alla rimanente ricotta con il rimanente parmigiano e 1/4 di tuorlo d'uovo. Preparare la sfoglia con la farina 0 e le rimanenti uova (2 + 1 albume e il 1/2 tuorlo), lasciarla riposare mezz'ora avvolta nella pellicola trasparente, ricavare delle sfoglie tirandole fino al n° 6 della macchinetta per la pasta, lessarle 10 secondi in acqua bollente salata, scolarle e passarle in acqua fredda salata. Sciogliere il burro unire la farina e tostare due minuti, versare nel brodo bollente, mescolare e cuocere dal bollore due minuti. Comporre la lasagna a strati alternando i due ripieni coprendoli con vellutata, terminare l'ultimo strato di pasta con sopra il ripieno al pollo e la vellutata. Cuocere in forno ventilato a 180°.
Prima che il freddo vada via del tutto ho voluto provare a cucinare lo stinco, l’ho sempre visto preparare da altri guardandolo con una certa titubanza, poi un giorno l’ho visto lì, nel banco della macelleria e allora non ho saputo resistere e l’ho acquistato. E ora come lo cucino? Ed ecco che parte la ricerca in uno dei miei forum più affidabili, Coquinaria, trovo questa ricetta di Alefbeth, ci aggiungo due patate e via, si parte, il risultato è stato davvero soddisfacente, credo che lo rifarò spesso.
Ingredienti:
1 stinco di maiale
olio evo
burro
sale
pepe
rosmarino
750 gr. patate
Esecuzione:
Preriscaldare il forno a 180/200°; rosolare in una padella olio e un po' di burro gli stinchi, appena cambiano colore salare, pepare unire del rosmarino e bagnare con la birra, far prendere bollore. Trasferire il tutto in una teglia da forno, coprire con la carta alluminio e infornare. Cuocere 1 ora e 1/2, togliere la carta di alluminio, in modo che la birra evapora, aggiungere delle patate sbucciate e tagliate a prezzi grossi, continuare la cottura fino a che le patate siano belle croccanti fuori e morbide dentro.
Oltre ad essere un’appassionata di cucina da un po’ di tempo a questa parte credo di essere affetta dalla sindrome di “salva ricette compulsiva”, mi spiego meglio, ogni volta che trovo in internet una ricetta interessante o semplicemente appetibile la salvo, mi ritrovo così una montagna di ricette archiviate qua e la, ma quando poi mi serve una ricetta della quale ho un vago ricordo non riesco mai a trovarla nell’archivio, a tal proposito si accettano suggerimenti per la catalogazione. Questa è una di quelle, stavolta però mi è toccato spulciare nel mio quaderno dove annoto tutte le ricette viste alla Prova del Cuoco, complice un pane carasau portatomi da mia cugina direttamente dalla Sardegna; l’idea è carina ma per i miei gusti non un granché poiché il carasau, nonostante l’abbia bagnato poco, si è troppo ammollato, si sa che i napoletani mangiano la pasta molto al dente, per cui…….. Il mio consiglio però è quello di provarla, io come al solito ho utilizzato della vellutata al posto della besciamella ma voi potete fare come meglio credete! Buon inizio settimana.
Ingredienti:
125 gr. pane carasau
400 gr. salsicce
300 gr. funghi misti
500 gr. vellutata: 500 gr. brodo, 50 gr. burro e 50 gr. farina
brodo
Esecuzione:
Mettere un pò di vellutata sul fondo di una pirofila e tenerne un pò da parte per ricoprire la superfice, con la rimanente, diluita con un pò di brodo fino a renderla abbastanza liquida, bagnare le sfoglie di pane carasau immergendole velocemente, disporle a strti nella pirofila alternando con le salsicce cotte in padella e tagliate a fettine e i funghi precedentemente cotti in padella con olio e prezzemolo e tritati grossolanamente. Terminare con le rondelle di salsiccia e la vellutata tenuta da parte, cuocer in forno a 200° fino a gratinatura.