Da anni sono alla ricerca di un budino al cioccolato in cui non si senta troppo all'assaggio la sensazione di sabbiosità data dal cacao, ho cercato e ricercato nel web, tra le mie tantissime ricette, ho provato a farne più di una ma niente, solo con questa di Pinella sono riuscita quasi a raggiungere il risultato sperato, anche se la prossima volta proverò a eliminare completamente la fecola e aumentare la colla di pesce.
Ingredienti: Per 6 budini
35 gr cioccolato
40 gr cacao
135 gr zucchero
500 gr latte
35 gr fecola di patate
35 gr burro
8 gr di colla di pesce
Esecuzione:
Tagliate a pezzetti piccoli il cioccolato e unitevi il cacao, lo zucchero, la fecola di patate, il burro fuso. Mettete a bollire a parte il latte, e versatelo piano piano sugli ingredienti cercando di farli amalgamare bene rimettete sul fuoco fino al bollore. Fate rinvenire per qualche minuto la colla di pesce in acqua fredda, strizzatela e unitela al budino. Versate subito il composto in uno stampo e lasciate raffreddare. Mettere in frigorifero.
Potete servire accompagnando il gianduiotto con panna montata.
Quello di cui vi parlo oggi è una ricetta d'impasto lievitato tipico delle rosticcerie siciliane, la caratteristica è la versatilità sia per quanto riguarda le farciture sia perché all'occorrenza possiamo utilizzarlo per dolci o per salati. Sinceramente io fino ad ora l'ho sempre farcito con ripieni salati ma prima o poi proverò con quelli dolci; la ricetta fu il tormentone alcuni anni fa su Coquinaria, l'autrice è Rò, ma se andate ancora oggi nel forum e fate una ricerca usciranno tantissimi post che parlano di questa ricetta.
In un post la descrivono così:
"E' una pasta buonissima che si può usare sia per rosticceria dolce, sia per quella salata. basta modificare le dosi di zucchero come da indicazioni di Rò. Ti riporto la ricetta. La ricetta della pasta per la rosticceria dolce è la stessa che uso per la rosticceria salata, solo che per i salati utilizzo 70 gr. di zucchero, mentre per i dolci 100 gr. di zucchero".
Ingredienti:
1 kg. farina 00
70 gr. zucchero
100 gr. strutto o burro
30/35 gr. sale
25/30 gr. lievito di birra
400/450 gr. acqua (dipende da quanto è umida la farina)
Esecuzione:
Mettere nell'impastatrice la farina setacciata, il lievito sbriciolato, lo zucchero, lo strutto, azionare e versare a filo l'acqua necessaria ad ottenere un impasto morbido, a questo punto aggiungere il sale e continuare ad impastare fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Lasciar lievitare per circa due ore in un luogo caldo, una volta lievitato stendere la pasta dell'altezza di 5/7 mm e farcirla come si preferisce, lasciar lievitare nuovamente fino al raddoppio, ci vorrà circa un'ora circa, e cuocere in forno ventilato a 180° per 40 minuti.
Se si prepara con lo strutto nell'impasto è ottimo per realizzare delle pizze fritte prelevando delle palline d'impasto del peso di 60 gr., farcirle, chiudere a calzone e friggere in olio profondo.
Ecco elencate tantissime idee per farcirla:
"Farciture per pasta da rosticceria di Rò:
mozzarella/prosciutto - mozzarella/mortadella - melanzane/provola/pomodoro - salame/provolone/ricotta - spinaci/ricotta/parmigiano - ricotta scamorza bianca e pomodori secchi (ma di quelli buoni buoni eh!) - 4 formaggi -brie e speck a listarelle - ......biete tonno pomodoro mozzarella? - mortadella e pecorino -
melanzane + prosciutto cotto + scamorza affumicata - salsiccia + cipolla + pomodoro - ratatouille + parmigiano - broccoletti + acciughe + olive nere - peperoni + olive verdi - wurstel + crauti + senape - patate + verza stufata - Cotto – spinaci – ricotta e spinaci – funghi, ricotta e speck - carciofi (cuori) e guanciale arrosto, parmigiano e salsiccia - melenzane (lo so che nonè il periodo ma puoi sempre salvare caciocavallo, pomodoro a fette ben sgocciolato - funghi, prosciutto e besciamella - zucchine e stracchino - piselli, pancetta e stracchino - ragù di tritato con carne di maiale - salame e besciamella - speck e asiago - tonno e cipolla taaaaantissima cipolla - salsiccia e stracchino mi piace molto - erbette acciughe e provolone - peperoni tagliati a listerella stufati in olio con cipolla e acciuga - Pomodori secchi, feta, olive nere e origano - Radicchio e gorgonzola - Piselli stufati al prosciutto e taleggio - Cicoria e stracchino à la Grazy - Similsamosa: dadini di patate, carote e piselli stufati con curry (ora Savita mi ci manda...) - Alla "Messico e nuvole", con carne tritata cotta con cipolla, poco pomodoro, origano, cumino e peperoncino. - Alla "empanadas", che praticamente è la carne di cui sopra, addizionata di peperoni, unpo' d'aglio, e lasciata un po' brodosa (ma poco), e speziata di paprika dolce e peperoncino. - Con zucchine trifolate e speck - Alla pugliese, con cipolle stufate con olive nere e acciughe - Alla napoletana, con salsicce e friarielli... - il mio ragazzo vuole sempre tonno e capperi, è buono."
Per introdurvi questa ricetta mi piace pensare a ciò che ha detto la mia dolce cugina Ornella a proposito di cucina, lei sostiene che per la nostra famiglia il cibo e il saper mangiare è qualcosa che ci scorre nelle vene, presente nel nostro dna, una vera e propria malattia o ossessione. Sin da piccole siamo state abituate a cibi genuini, pieni di condimenti, come si faceva una volta, e alla convivialità che un piatto di pasta con il ragù creava. Tutto questo per dirvi che la ricetta che vi posto oggi è una di quelle ricette di famiglia, custodite con riservatezza; di lei vi ho già accennato quando vi ho mostrato le mie zeppole, addirittura ho scritto la ricetta per la mia torta choux ma credo che questa preparazione si meriti un post tutto suo. La crema pasticcera è un classico della pasticceria italiana, si trovano migliaia di ricette a tal proposito, ma questa, a detta di chi la prova, ricorda i sapori di una volta!
Ingredienti:
400 gr. zucchero
1 litro e 250 gr. latte
6 tuorli
180 gr. amido di riso in pezzi o farina
estratto di vaniglia liquida
Esecuzione:
Mettere in un contenitore l'amido con un po' di latte a temperatura ambiente; battere i tuorli e mescolarli al latte rimanente, mettere sul fuoco e, appena s’intiepidisce unire un po' alla volta lo zucchero, infine l'amido sciolto nel latte, rimettere sul fuoco, aggiungere la vaniglia e appena riprende il bollore cuocere fino a che si addensa.
Ci sono dei piatti che sono veramente difficili da fotografare o che il loro aspetto in foto non renda giustizia alla bontà del piatto o che le scarse qualità della fotografa (in questo caso io) non faccia capire la squisitezza del piatto; non so a quale di questi due casi si riferisca questa foto ma una cosa la so, il pollo alla cacciatora della Spisni è tutta un’altra storia. Lo so che ogni casa ha la sua ricetta, ogni nonna lo faceva buonissimo, ma questo è diverso e secondo me è un piatto per tutte le stagioni.
Ingredienti:
1 pollo a pezzi
1 cipolla dorata
rosmarino
4 foglie di Salvia
strutto
vino bianco
500 gr. pomodori pelati
sale grosso
pepe
Esecuzione:
Sciogliere lo strutto in una grande padella, adagiare il pollo dalla parte della pelle sul fondo e rosolare fino a che si sia formata una crosticina, a questo punto
girare i pezzi di pollo, unire la salvia, il rosmarino, il sale grosso e il pepe.
Una volta rosolato per bene sfumare con il vino, appena evapora aggiungere la cipolla affettata sottile e i pelati, coprire e proseguire la cottura per circa 25/30 minuti.
Di panna cotta ne avevo già accennato qui, visto il caldo che ormai non ci abbandona da un po' trovo davvero rinfrescante un dolce del genere preso direttamente dal frigo, potete servirlo come più vi piace, io lo preferisco con il caramello. Lo so che di ricette per prepararla ne esistono davvero tante ma io sono particolarmente affezionata a questa che trovo unica.
Ingredienti:
500 gr. panna
125 gr. zucchero
10 gr. colla di pesce
1 pizzico di vanillina
Esecuzione:
mettere la panna con lo zucchero in un pentolino sul fuoco appena accenna il bollore, togliere dal fuoco e unire la colla di pesce ammorbidita nell'acqua e strizzata e la vanillina, rimettere sul fuoco e al primo bollore spegnere e lasciare intiepidire.
Prima di servire lasciar riposare 24 ore in frigo, decorare a piacere.
Le zucchine dovrebbero essere ancora di stagione, o quantomeno si trovano sempre ma in questo periodo sono davvero più buone dato la stagionalità, per cui, se vi trovate al mercato, acquistatele e preparate questa insolita frittata. Dimenticavo, la ricetta è della mitica Alessandra Spisni, tratta da Le ricette de La Vecchia Scuola Bolognese
Ingredienti:
300 gr. zucchine
130 gr. ricotta
30 gr. parmigiano
3 uova
65 gr. burro
2/3 di cucchiaio d'olio
Esecuzione:
Pulire le zucchine e tagliarle a rondelle spesse circa 3 mm. Amalgamare la ricotta con il parmigiano, le uova, sale e pepe; mettere in una padella l'olio e il burro, unire le zucchine e cuocere a fuoco medio-basso coprendole, a fine cottura togliere il coperchio e far asciugare l'acqua. Una volta tiepide unire il composto di uova, mescolare, versare in una teglia da 24 cm. di diametro e cuocere in forno a 180° fino a che la superficie s'increspa.
E come tutte le mie torte con la frutta anche questa nasce dall'esigenza di consumare la frutta che avevo in frigo e che stava maturando velocemente, in più complice anche uno yogurt che giaceva tutto solo per cui mi sono messa alla ricerca e mi sono imbattuta in una torta di pere trovata ne La Tana del Coniglio dove in realtà nasceva bianca ma io volevo assolutamente una torta di pere soffice e cioccolattosa ecco perché l'aggiunta del cioccolato. Il risultato è stato davvero sorprendente!
Ingredienti:
250 gr. farina 00
1 bustina di lievito per dolce
250 gr. yogurt greco dolce
250 gr. zucchero semolato
3 uova
2 o 3 pere
100 gr. burro morbido
125 gr. cioccolato fondente
Esecuzione:
Montare le uova con lo zucchero unire il burro ammorbidito a temperatura ambiente mescolando fino ad ottenere un composto soffice e spumoso. Incorporate lo yogurt, il cioccolato fuso e la farina setacciata con il lievito un pò alla volta sempre mescolando con la frusta. Sbucciare le pere, pulirle e tagliarle a pezzetti, unirle al composto mescolando delicatamente, versare il tutto in una tortiera da 24 cm di diametro imburrata e infarinata. Cuocete in forno già caldo a 180°C per un'ora circa.
Questa ricetta giaceva da un po' nel mio archivio, da quando i carciofi erano ancora di stagione, belli teneri, e che si sposano davvero bene con le patate! Poi, dato il gran caldo, ottimo da preparare in anticipo, magari la sera prima con il fresco, mettere in frigo e al momento di infornare tirare fuori.
Ingredienti:
250 gr. patate
3 carciofi
sale
50 gr. parmigiano grattugiato
1 uovo
olio
dose di crepes da 125 gr. latte
Per la Vellutata:
350 gr. brodo vegetale
25 gr. farina 0
25 gr. burro
Esecuzione:
Lessare le patate, pelarle e schiacciarle, unire l'uovo e il parmigiano, infine i carciofi puliti, tagliati a fettine e cotti in padella con olio e sale, non tutti, tenerne qualcuno cotto da parte per decorazione. Preparare la pastella per le crepes, lasciarla riposare e cuocerle in padella con poco burro, tenerle da parte; iniziare a spalmare un po' di ripieno su ogni crepes e chiudere a fazzoletto. A parte sciogliere in una pentola il burro, una volta sciolto togliere dal fuoco e unirvi la farina setacciata, mescolare per bene, unire il brodo vegetale bollente, mescolare con una frusta e rimettere sul fuoco, appena bolle calcolare 2/3 minuti e spegnere. Stendere un velo di vellutata sul fondo di una pirofila, adagiare i fazzoletti di crepes farciti sovrapponendoli, disporre le fettine di carciofi in superfice, coprire con la vellutata e lasciar gratinare in forno.
Ogni volta che preparo questo piatto non posso non pensare alla mia luna di miele, ormai sono passati più di nove anni e il ricordo del marito che al buffet del villaggio provava una lasagna di verdure e mi chiedeva di rifarla una volta tornati in Italia mi fa sorridere. Io ero alle prime armi ai fornelli e non sapevo proprio dove mettere le mani ma per accontentare la mia dolce metà mi sono messa a cercare in internet, a destra e a manca, alla ricerca di qualcosa che potesse incontrare anche i miei gusti. Ed è così che nasce questa lasagna davvero buona, personalizzata a mio gusto, ma che ogni volta mi riporta indietro negli anni a quell’atollo delle Maldive.
P.s.
Non fatevi ingannare dalla foto che di sicuro non rende la bontà del piatto, provare per credere!
Ingredienti:
Per la Pasta:
200 gr. farina 0
2 uova
Per il ripieno:
100 gr. carote
200 gr. zucchine
una manciata di cime di friarielli
2 carciofi o un pugno di spinaci
burro
olio evo
250 gr. ricotta
sale
40 gr. parmigiano grattugiato
Per la vellutata:
35 gr. burro
35 gr. farina
500 gr. brodo
Esecuzione
Preparare una sfoglia con farina e uova, lasciar riposare per 30 minuti avvolta in pellicola trasparente, poi tirare delle sfoglie con la macchinetta della pasta fino ad arrivare alla tacca n° 6 della manopola, ho ricavato de quadrati che ho fatto lessare per 30 secondi in acqua bollente salata, passate subito in acqua fredda salata e messe ad asciugare su un canovaccio. Nel frattempo ho preparato il ripieno facendo cuocere a fuoco vivace e separatamente con un po’ d'olio e burro le carote tagliate a julienne, le zucchine tagliate a julienne, le cime di friarielli precedentemente sbollentate, e i carciofi tagliati a fettine sottili e cotti con l'aggiunta del brodo, salare e lasciar raffreddare. Infine mescolare le verdure con la ricotta romana e con il parmigiano grattugiato. A parte sciogliere in una pentola il burro, una volta sciolto togliere dal fuoco e unirvi la farina setacciata, mescolare per bene, unire il brodo vegetale bollente, mescolare con una frusta e rimettere sul fuoco, appena bolle calcolare 2/3 minuti e spegnere. Mettere sul fondo di una pirofila un po’ di vellutata, fare uno strato con le lasagne, mettere un po’ di ripieno 2 o 3 mestoli di vellutata, coprire con altre lasagne pirofila un po’ di vellutata, fare uno strato con le lasagne, mettere un po’ di ripieno 2 o 3 mestoli di vellutata, coprire con altre lasagne e completare così fino a esaurimento degli ingredienti (io con quella pirofila ho fatto 6 strati di pasta), terminare con uno strato d pasta ricoperto di vellutata. Cuocere a 180° per 10/15 minuti.
Erano parecchi anni che non facevo una raccolta di ricette in edicola, da un po’ di mesi sto facendo "In Cucina con Anna Moroni", le ricette sembrano interessanti e quella di questo dolce mi ha colpito subito, ho voluto provarla e non mi sono per niente sbagliata. Ne è uscito fuori un dolce alle mele davvero morbidissimo, il più morbido che abbia mai fatto e mangiato!
Ingredienti: Per uno stampo da 16 cm di diametro
2 mele
190 gr. zucchero
2 uova
190 gr. farina
75 gr. acqua
95 gr. olio evo
6 gr. lievito per dolci
Esecuzione:
Montare lo zucchero con le uova fino a ottenere un composto bello bianco e montato, unire, sempre montando, l'acqua un po’ alla volta, la farina setacciata insieme al lievito un cucchiaio alla volta, e infine l'olio, montare ancora un minuto. Sbucciare le mele tenendone metà da parte, le restanti le tagliami a cubetti e le mescoliamo all'impasto. Versare nello stampo precedentemente imburrato e infarinato, ricoprire con la mezza mela tagliata a fettine sottili, spolverare di zucchero e cuocere a 180° per un’ora.