8 luglio 2013
Novità in arrivo
Eccoci qua, tante sono le cose successe in questi mesi, talmente coinvolgenti che ho persino dimenticato di festeggiare il blogcompleanno; da qualche mese, sei per la precisione, c'è una piccola vita che porto dentro di me, ho trascorso i primi mesi tra nausee forti e pigrizia, adesso che mi sentirei di fare tante cose ogni tanto devo fermarmi perché non ho le forze necessarie ma in compenso stiamo bene, sia io sia il piccolo Matteo, si perché aspetto un maschietto che già riempie le mie giornate. Spero di rimettermi di nuovo in riga con le varie ricette anche perché comunque continuo a cucinare, la pigrizia per i fornelli non mi prende mai. Bene è tutto, ce l'ho fatta, è da mesi che volevo scrivere questo post e alla fine ci sono riuscita! Un bacio a voi tutti che continuate come sempre a seguirmi con affetto, sappiate che vi penso sempre, alla prossima!
24 maggio 2013
Pizza Burger
Da quando ho scoperto Bonci a "La Prova del Cuoco" non abbandono più le sue ricette, la sua pizza, di cui vi parlerò più avanti, ormai è l'unica che si prepara a casa mia, così rivedendo le vecchie puntate ho visto questi panini per hamburger realizzati con la pasta simile a quella per la pizza, come resistere? Ho dovuto subito provare a rifarli ed il risultato è stato davvero straordinario...
Imgredienti:
300 gr. farina
165 gr. acqua
3.75 gr. lievito di birra
21 gr. olio evo
12 gr. sale
Esecuzione:
Preparare l'impasto mettendo in una ciotola la farina setacciata con l'acqua, il lievito, mescolare con l'aiuto di un mestolo di legno, unire il sale e infine l'olio, lasciar lievitare in una teglia rettangolare per 6 o 7 ore dopodichè capovolgere sul piano di lavoro, ricavare tante palline da 60 gr. ognuna, adagiarle su una teglia rivestita di carta forno, coprire con pellicola e lasciar lievitare fino al raddoppio. Una volta lievitate sovrapporle a due alla volta e schiacciare con le mani formando una focaccina che lasceremo lievitare nuovamente fino al raddoppio; a questo punto spennellare d'olio, bucherellare con una forchetta e cuocere a 180° per 15 minuti. Aprire la focaccina senza tagliarla e farcirla a piacere.
20 marzo 2013
Torta Caramello
E' inutile che stia ancora qui a dirvi che è tanto che non posto una ricetta, questo è sotto gli occhi di tutti, sto attraversando uno strano periodo, stanchezza, pigrizia, anche se la cucina come sempre è l'unico posto dove riesco a rilassarmi e a non pensare a niente, a breve vi dirò delle novità, per ora vi lascio questa ricetta di un dolce delizioso con l'augurio di riuscire a vincere la pigrizia e di ritornare a postare con frequenza.
Questa ricetta è originaria di Bucarest, l'ho trovata nel sito di Coquinaria ed è della mitica Adriana, incuriosita dal fatto che tutti l'avevano provata e aveva avuto un grande successo ho voluto prepararla, il risultato è stato davvero strepitoso, l'unico neo per me è stato il creme caramel, non avendolo mai mangiato mi è risultato un po’ sciapo di sapore, credo che la rifarò cercando una ricetta per preparare il creme caramel un po’ più "decisa" di sapore, anzi se avete ricette da suggerirmi scrivete pure alla fine del post.
Ingredienti:
Per il caramello:
200 gr. zucchero
Per il creme caramel:
6 uova
100 gr. zucchero
estratto di vaniglia
1 litro di latte
Per il pan di spagna:
4 uova
60 gr. zucchero
4 cucchiai d'olio
100 gr. Farina
Esecuzione:
Preparare il caramello in una casseruola antiaderente dai bordi molto alti che vada anche in forno; mettere lo zucchero nella pentola a fiamma alta, appena inizia a sciogliersi muovere la pentola, rimettere sul fuoco, se ci sono dei cristalli di zucchero muovere la pentola facendo andare lo zucchero sciolto sui grumetti, una volta sciolto tutto roteare la pentola distribuendo lo zucchero anche sulle pareti. Mentre il caramello si raffredda preparare il creme caramel mescolando le uova con lo zucchero e l'estratto di vaniglia, infine mescolando accuratamente versare il latte freddo, versare nella pentola con il caramello e infornare a 180° per 30 minuti. Mentre il creme caramel cuoce preparare il pan di spagna, montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bello chiaro, unire l'olio sempre un cucchiaio alla volta e la farina mescolando dal basso verso l'alto. A fine cottura far riposare il creme caramel per un minuto fuori dal forno poi inclinare pianissimo la pentola per staccare il creme caramel dalle pareti, quest’operazione serve per far si che l’impasto del pandispagna scivoli tra le pareti della pentola ed il creme caramel, in modo tale che il risultato finale sia una torta con la crema in mezzo. Livellare bene e infornare per altri 30 minuti sempre a 180°; farla raffreddare a temperatura ambiente dopodiché conservarla in frigo. Il giorno dopo passare un coltello lungo i bordi e capovolgere su un piatto da portata, in questo modo il caramello bagnerà il pan di spagna, conservare in frigo fino al momento di servirla.
6 marzo 2013
Frègula con Vongole
Ci sono dei periodi nella vita strani, in cui non hai tanta voglia di fare, poi succede che una cara amica virtuale viene a mancare, all'improvviso, e ti accorgi che anche se non la conoscevi di persona ti ha lasciato un vuoto dentro. La incrociavo nel forum di Coquinaria, guardavo ammirata i buffet che preparava per tantissime persone e mi chiedevo come facesse, mi mancherai cara Serena!
La ricetta di oggi nasce da una grande curiosità che ho per questa pasta tipicamente sarda, un pacco ricevuto in omaggio da mia cugina che tornava da una vacanza/lavoro in Sardegna, complice due vongole e voilà, il piatto è pronto. La ricetta l'ho trovata da una magnifica donna sarda conosciuta sempre su Coquinaria, lei.
Ingredienti:
350 gr. frègula
500 gr. vongole
1 cucchiaio concentrato di pomodoro
olio evo
Esecuzione:
Mettere a spurgare le vongole in acqua e sale per alcune ore, una volta trascorso il tempo necessario versarle in una casseruola alta con un filo d'olio, coprire e lasciarle aprire a fuoco medio, sgusciarle e filtrare il fondo di cottura. Rosolare nell'olio il concentrato di pomodoro, unire 1/4 di litro d'acqua e l'acqua filtrata delle vongole. Quando bolle versare la fregula e cuocere 15 minuti, correggete di sale.
A fine cottura unire le vongole, mantecare un minuto e servire.
12 febbraio 2013
Torrone di Ferro o Croccante
E si ricomincia con una cosina dolce che generalmente nella mia città si prepara durante la festività del 1° novembre, in realtà potrebbe essere preparato anche durante le festività natalizie, magari per arricchire dei cesti natalizi oppure per fare un dolce regalo a persone golose. Si ma adesso è il martedì grasso di Carnevale, cosa c'entra? In realtà niente ma a me piace moltissimo e lo preparo quando ne ho più voglia; in realtà è di semplice esecuzione, basta armarsi di pazienza e fare attenzione a non ustionarsi poiché lo zucchero per sciogliersi arriva ad altissime temperature.
Ingredienti:
300 gr. nocciole
300 gr. zucchero
Esecuzione:
Riscaldare le nocciole in forno, nel frattempo sciogliere lo zucchero sul fuoco a fiamma bassa, mescolando fino a che il tutto sarà liscio, senza grumi, unire le nocciole calde, mescolare velocemente, versare su un piano di marmo o carta forno unta d'olio, appiattire con un mattarello bagnato, tagliare a pezzi e lasciar raffreddare.
7 febbraio 2013
Viaggio culinario: Piano Rancio, Como
E' vero, sono assente da un paio di mesi, è un periodo un po’ così, la crisi che si fa sentire, il morale che scende e la pigrizia che incombe, in più si aggiunge il fatto di non riuscire nemmeno quest'anno ad andare in ferie nonostante un anno di lavoro e di sacrifici, ma non pensiamoci, se mi guardo intorno c'è gente che fa davvero fatica ad arrivare alla fine del mese, anche per noi è così, però per fortuna un pasto caldo riusciamo ancora a permettercelo. E dopo questa introduzione pessimistica vi voglio parlare di un incontro per me davvero speciale che è avvenuto i primi giorni di gennaio; visto l'impossibilità economica che ci ha costretto a rimandare ancora il nostro viaggio in Messico e visto il morale sotto i piedi dovevo ricaricarmi e quale modo migliore per farlo se non andare a trovare la mia grandissima e unica vera amica che vive nel freddo nord? Detto fatto, ci imbarchiamo con la macchina, un po’ stile Totò e Peppino, saliamo su con mozzarella, provola, totano home made, gelato fatto nel nostro negozio, struffoli, panettone sempre home made, roccocò, mostaccioli e raffioli semplici... c'è stato un po’ uno scambio culturale legato al cibo e lo vedrete dalle foto che vi pubblicherò adesso, sì perché anche se la mia amica ha origine campane non ama mangiare mentre il compagno, brianzolo doc, secondo me in un’altra vita è vissuto nella nostra bella regione, adora il buon cibo e la buona tavola come noi per cui un giorno ha organizzato una bella gita fuori porta a Bellagio, con mia immensa gioia ho visto la neve, ci siamo divertiti davvero tanto e abbiamo mangiato molto bene, cosa? Guardate un po’ qua:
Abbiamo aperto con un tooc e salami di cervo, d'asino e cavallo:
Il tutto innaffiato dal vino della casa e da un panino davvero delizioso:
Io ho scelto bocconcini di brasato e funghi:
Mio marito e la mia amica con la bambina invece hanno preferito zola al forno, funghi e salsiccia ai ferri:
Mentre il compagno della mia amica ha optato per il cervo in salmì:
E arriviamo al dolce, come non prendere una torta di mele?
Mentre a me attirava davvero molto un dolce di cui non conoscevo l'esistenza, così ho cercato in internet(potenza della tecnologia) ho visto una foto ed è stato amore a prima vista, così ho gustato uno straordinario e semplice paradello, dolce tipico di quelle zone:
Volete sapere dove potete gustare queste delizie se per caso vi trovate nel freddo nord? Bene il locale si trova a Piano Rancio, Bellaggio (Como).
Polentoteca - Chalet Gabriele
Piano Rancio
Bellaggio (Como)
www.polentoteca.com
12 dicembre 2012
Pandoro
Sono anni ormai che preparo il pandoro del mitico Adriano insieme al panettone, un anno addirittura l'ho preparato con la macchina del pane perché il mio piccolo impastatore aveva cessato di funzionare ed era in assistenza, ovviamente era una ricetta giusta per questo elettrodomestico, consiglio vivamente di provarla a chi non ama o non possiede un’impastatrice. Ma torniamo a noi, ogni anno mi dico quest'anno pubblico la ricetta poi però non trovo mai il tempo, basti pensare solo al fatto che questa foto è stata scattata nella mia vecchia casa, comunque bando alle ciance ed ecco a voi il signor pandoro, vi assicuro che una volta provato non riuscirete più a mangiare gli altri!
Ingredienti: X un pandoro da 1 kg.
425 gr. farina W350 Caputo rossa o manitoba del super
167 gr. zucchero a velo
174 gr. burro
100 gr. panna (35% grassi)
127 gr. acqua
5 tuorli
55 gr. cioccolato bianco
11 gr. lievito di birra fresco
7 gr. sale
1 cucchiaino miele di acacia
vaniglia in polvere (oppure 1 stecca di vaniglia)
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Esecuzione:
Sera: poolish 100 gr. acqua, 50 gr. farina, 4 gr. lievito, vaniglia in polvere (oppure raschiatura di mezza stecca di vaniglia). In frigo, in un contenitore ermetico, a 5° per 12 ore.
Al mattino tiriamo fuori dal frigo e prepariamo una biga in questo modo: sciogliamo 7 gr. di lievito e il miele in 27 gr. d’acqua tiepida, uniamo 53 gr. di farina e infine un tuorlo d’uovo. Copriamo e aspettiamo che raddoppi (circa un’ora).
Mettiamo i due lieviti nella ciotola dell’impastatrice, aggiungiamo 100 gr. di farina, avviamo, con la foglia, e lentamente portiamo a velocità 2, incordiamo. Rallentiamo a velocità 1 ed aggiungiamo un tuorlo subito seguito da 23 gr. di zucchero, incordiamo. Inseriamo l’altro tuorlo con altri 24 gr. di zucchero, incordiamo. Montiamo il gancio e rivoltiamo l’impasto nella ciotola, avviamo e serriamo l’incordatura. A velocità 1,5 inseriamo 53 gr. di burro morbido. Lasciamo girare fino a che diventa elastico Copriamo e mettiamo a 26° fino al raddoppio. Prepariamo un’emulsione con 67 gr. di burro, 33 gr. di panna, il cioccolato e mezzo cucchiaino da caffè di vaniglia in polvere (oppure raschiatura di mezza stecca), ponendo gli ingredienti in un bagnomaria tiepido (attenzione che non sia troppo caldo altrimenti il cioccolato granisce). Mettiamo nella ciotola la panna rimanente, 1 tuorlo(i tuorli rimanenti vanno tutti in frigo), 2/3 della farina rimanente e avviamo con la foglia, incordiamo a velocità 2 (rovesciamo di tanto in tanto l’impasto). Rallentiamo, inseriamo i tuorli uno alla volta (con il primo aggiungiamo il sale, con i rimanenti lo zucchero in tre volte insieme alla farina) riprendendo l’incordatura prima del successivo inserimento. Quando l’impasto è bene in corda rallentiamo e aggiungiamo l’emulsione (appena tiepida ma ancora fluida) un cucchiaino alla volta fermandoci di tanto in tanto per serrare l’incordatura. Montiamo il gancio ed inseriamo il burro rimanente, appena morbido, a velocità 1.5, alla fine aggiungiamo l’estratto di vaniglia. Lavoriamo, rovesciandolo un paio di volte, fino a ottenere la consistenza ottimale. L’impasto dovrà presentarsi perfettamente liscio e lucido, quasi gelatinoso. Lasciamo riposare mezz'ora poi diamo le pieghe (del secondo tipo)*.
A questo punto abbiamo le solite due strade: se non vogliamo rischiare, dopo 15 minuti dalle pieghe spezziamo, avvolgiamo stretto e mettiamo negli stampi imburrati ma non infarinati, copriamo con pellicola e poniamo a 26° fino a che non raggiunge il bordo. Inforniamo a 180°, statico, fino a sviluppo (7 – 8 minuti) poi riduciamo a 170° fino a cottura, circa. 30 minuti (prova stecchino).
Se vogliamo ottenere un prodotto superiore mettiamo in frigo a 7 – 8° fino al mattino successivo, dopodiché tiriamo fuori, aspettiamo che ritorni morbido, pieghiamo ancora (questa volta molto delicatamente) e procediamo come sopra.
Attendiamo il raffreddamento prima di sformare.
*Rovesciamo sul tavolo l'impasto, prendiamo un lembo, tiriamolo delicatamente verso l'esterno e portiamolo al centro. Prendiamo l'angolino destro e ripetiamo l'operazione, quando abbiamo completato il giro riprendiamo le pieghe facendo una maggiore pressione al centro e completiamo un altro giro, dovremmo ottenere una mezza sfera tesa, che rovesceremo nello stampo e copriremo con pellicola.
In genere la quantità d'impasto che va dello stampo è sempre il 10% in più di peso rispetto alla sua capacità, ad esempio per uno stampo da 1 kg. ne andranno 1,100 kg.
4 dicembre 2012
Gnocchi Fiori di Zucca e Gamberetti
E come ogni anno, durante questo periodo, trascuro il mio adorato blog presa dalle varie preparazioni culinarie per il Natale e cioè tortellini e roccocò per il momento, nonostante ciò oggi mi sono imposta di pubblicare questa ricetta semplice e buona, frutto di un esubero di fiori di zucca che giacevano nel freezer, devo dire che hanno fatto una degna fine!
Ingredienti:
250 gr. acqua
250 gr. farina
14 gamberi
1 bicchierino brandy
10 fiori di zucca
olio evo
sale
Esecuzione:
Per gli gnocchi: versare l'acqua in una capace pentola e metterla sul fuoco, appena bolle buttare in un sol colpo la farina setacciata, girare energicamente finché si forma una palla, trasferire il tutto sul piano da lavoro e lasciar raffreddare un po’. Impastare e formare un panetto che lasceremo riposare avvolto in un canovaccio per una mezz'oretta in modo tale che si sviluppi il glutine e diventi più morbido. Passato il tempo tagliare un pezzettino d’impasto e ricavare dei piccoli cordoncini, tagliarli a piccoli tocchetti e incavarli delicatamente.
Sgusciare i gamberi tenendoli da parte, in una padella con olio, rosolare i carapaci, sfumare con il brandy, coprire d'acqua e cuocere per una mezz'ora. In un’altra padella mettere i fiori di zucca lavati e puliti, rosolare, salare, unire il "brodo" di gamberi e portare a cottura; a parte schiacciare le teste dei gamberi in un colino per far si che fuoriesca tutto il sughetto che uniremo ai fiori di zucca. A questo punto unire i gamberi ai fiori di zucca, appena si coloriscono spegnere, lessare gli gnocchi e mantecarli nel sugo.
23 novembre 2012
Profiteroles
In questo dolce ci sono alcune delle cose che amo di più in assoluto, i bignè, la panna e il cioccolato fondente, una vera goduria, la salsa poi rimane sempre bella fluida e non indurisce. Un classico sempre di moda!
Ingredienti: X 30 choux
Per la pasta Bignè:
375 gr. acqua
7 gr. sale
300 gr. burro
300 gr. farina 00
75 gr. farina Manitoba
9 uova da 66 gr.
375 gr. panna da montare
55 gr. zucchero a velo
Per la salsa al cioccolato:
375 gr. latte
75 gr. cacao
185 gr. zucchero
60 gr. amido di riso in pezzi o farina
Per diluirla:
100 gr. acqua
50 gr. zucchero
Esecuzione:
Mettere a bollire sul fuoco l'acqua con il sale e il burro, appena bolle gettare in un sol colpo la farina, mescolare e togliere dal fuoco quando si forma una palla che sfrigola. Far raffreddare e aggiungere le uova una alla volta avendo cura di far amalgamare quello precedente prima di aggiungerne un altro. Mettere nel sac a poch, fare la forma su una placca imburrata (piccole palline), preriscaldare il forno al massimo, cuocere 15 minuti a 180° ventilato, 15 minuti a 170°, spegnere, raffreddare in forno spento, sportello semiaperto, per 10 minuti. Sciogliere l'amido in un po’ di latte a temperatura ambiente, nel rimanente latte mescolare il cacao e lo zucchero, riscaldare sul fuoco, appena è caldo unire l'amido sciolto e cuocere fino a che si addensa. A parte preparare uno sciroppo freddo di acqua e zucchero, unirlo un po’ alla volta alla crema di cioccolato freddo fino a ottenere una consistenza fluida ma sostenuta. Montare la panna con lo zucchero a velo, riempire i choux praticando un foro sulla base, ricoprirli a uno a uno con la salsa e disporli sul piatto da portata. Conservare in frigo fino al momento di servire.
15 novembre 2012
Crocchè di Patate
In realtà sarebbero le crocchette di patate ma per me sono i crocchè, ricordo ancora la festa che si faceva quando la domenica si portavano in tavola, li preparava la mia adorata zia Anna, magicamente non si aprivano mai ed erano deliziose. Crescendo anch'io più volte ho riprovato a farle, a volte riuscivano bene e non si aprivano altre volte invece era lo spatascio totale nonostante seguissi la ricetta alla lettera, anche se in realtà l'abilità sta nello scegliere le patate giuste. Così nasce la domanda che ho postato sul forum di Coquinaria, io le passavo nell'albume, molti solo nel pangrattato e poi mi si è aperto un mondo sulla panatura alla siciliana, passare il crocchè in una pastella densa di acqua e farina e poi nel pangrattato, in questo modo lo spatascio è evitato di sicuro.
Ingredienti: X 42 crocchè
1.500 gr. patate
150 gr. parmigiano grattugiato
2 uova
sale
250 gr. provola
pane grattugiato
acqua
farina
Esecuzione:
Cuocere le patate a vapore, pelarle, schiacciarle e lasciarle raffreddare; una volta fredde unire le uova, il sale e il parmigiano, mescolare per bene, prelevare dei pezzetti di composto e con le mani umide formare i crocchè mettendo al centro un dadino di provola, disporli su un vassoio. A questo punto preparare la pastella con acqua e farina, dovrà risultare abbastanza densa basta unire alla farina tanta acqua quanta ne serve per avere una consistenza densa, dovrà avvolgere i crocchè senza colare, per fare la prova della giusta consistenza basterà intingere un dito nella pastella, se la colla rimane ben attaccata al dito senza colare sarà giusta. A questo punto passare i crocchè nella pastella, poi nel pangrattato e friggere in olio profondo.
6 novembre 2012
Ciambella Marmorizzata
Amo i dolci da colazione, mi riportano indietro nel tempo quando piccola mescolavo gli ingredienti nella ciotola per poi osservare attraverso il vetro del forno la magia del dolce durante la cottura, ma soprattutto per poi leccare gli utensili e raschiare la ciotola con l'impasto che inesorabilmente rimaneva sulle pareti, a volte vorrei tornare indietro nel tempo e desidererei tanto che il tempo si fermasse...
Questa ricetta è tratta da "Il Meglio di Sale&Pepe - Accademia 31".
Ingredienti:
200 gr. farina 00
150 gr. burro
300 gr. zucchero
3 uova
100 gr. fecola di patate o amido di mais
10 gr. lievito per dolci
1.5 de. latte
30 gr. cacao amaro
Esecuzione:
Tagliare il burro a fiocchetti e lavorarlo con un cucchiaio di legno per ammorbidirlo, unire lo zucchero e montare gli ingredienti con una frusta elettrica fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Aggiungere le uova, uno alla volta, la farina e la fecola setacciate con il lievito e il latte, mescolare, dividerlo in due ciotole e a una unire il cacao, mescolare. In uno stampo a ciambella imburrato da 24 cm di diametro versare i due composti a cucchiaiate, alternandoli; cuocere a 180° per 40 minuti circa.
31 ottobre 2012
Crepes
Forse forse si aprono le danze per i piatti un pochettino più corposi e visto che domani è festa, quasi una domenica, ho pensato di darvi un idea sul primo da portare in tavola. E' uno dei miei piatti preferiti, uno dei miei tanti comfort food, che sa di casa, e visto che il tempo è dalla nostra parte orsù, armiamoci e prepariamo il ragù. In realtà credo di postare due ricette in una poichè qui di seguito vi darò la ricetta per preparare le crespelle, la mia preferita perchè con questa risulta un pò più spessa rispetto alle altre e poi la variante in foto, cioè farcita e condita, ma se volete potete anche servirla spalmata semplicemente con un velo di nutella e zucchero a velo, cosa preferite, dolce o salato? A voi la scelta!
Ingredienti: X 20 crepes
4 uova
200 gr. farina
1 bicchiere di latte (250 gr.)
50 gr. burro
un pizzico di sale
Esecuzione:
Amalgamare bene tutti gli ingredienti e far riposare l'impasto in una ciotola, coperto, per circa mezz'ora, eventualmente diluirlo con un po’ di latte. Versare la pastella un mestolino alla volta in una padella antiaderente di circa 15 cm. di diametro, cuocerle da entrambi i lati e disporle in un piatto una sull’altra.
Se volete farcirle come nella foto la ricetta la trovate qui, questa quantità di crepes è sufficiente per le dosi di ripieno della ricetta.
24 ottobre 2012
Torta di Pesche
Era da tanto tempo che non facevo una raccolta di ricette in edicola anche perché con internet basta digitare una qualsiasi ricetta che si apre un universo di siti che la descrivono e poi compro sempre e solo una rivista che esce ogni tre mesi, per il resto ho il mio forum di fiducia al quale rivolgermi ogni qualvolta abbia bisogno di delucidazioni. Stavolta però sono stata attratta dall'autrice che io amo molto, Anna Moroni; questa ricetta è tratta dalla raccolta "In Cucina con Anna Moroni", non avete le allucinazioni, quelle che vedete in superficie sono pesche, questo semplicemente perché, come molte foodblogger, mi capita spesso di preparare dei piatti e poi per tempo non riuscire a postarli e siccome questa torta merita proprio ve la posto ora così aspetterete con trepidante attesa la stagione delle pesche ahimè così lontana!
Ingredienti: X una tortiera da 22 cm di diametro
250 gr. ricotta
250 gr. farina 00
250 gr. zucchero
3 uova
un cucchiaino di lievito per dolci
4 pesche gialle
Esecuzione:
Lavare le pesche, dividerle a metà, sbucciarle, eliminare il nocciolo e tagliarle a fettine; setacciare la ricotta e lavorarla con metà dello zucchero, separare gli albumi dai tuorli e unire questi ultimi alla ricotta con la farina e il lievito setacciati. Nel frattempo montare gli albumi con il rimanente zucchero fino a ottenere un composto bello sodo, unirli delicatamente all'impasto precedente mescolando dal basso verso l'alto, versare il tutto in una tortiera precedentemente imburrata e distribuire sulla superficie le fettine di pesche. Cuocere a 180°, forno statico, per circa 50 minuti.
19 ottobre 2012
Ciambella alla Panna
E nell'attesa dei vari link per il World Bread Day, un modo per condividere il pane con tutto il mondo dei foodblogger, vi lascio una fettina di dolce, così, giusto per ammazzare il tempo. Nella vita io credo che bisogna sempre dare una seconda possibilità soprattutto se la persona che si ha davanti dimostra di aver capito i suoi errori, questa massima di vita la applico anche in cucina, non sempre le ricette vengono al primo colpo, magari quel giorno siamo stanche o semplicemente distratte e lo spatascio è dietro l'angolo. Mi è successo anche con questa meravigliosa ciambella di MarisaC, ne parlavano tutti strabene su Coquinaria, io l'avevo provata una sola volta e non mi era riuscita un granché, eppure è strano, la cosa che faccio da sempre, fin da bambina sono i dolci, e così, complice della panna da consumare, ho voluto riprovare. Beh, che dire, una nuvola, si scioglie in bocca, datele una seconda possibilità!
Ingredienti:
250 gr. farina
3 uova
250 gr. zucchero
250 ml. panna liquida fresca
2 cucchiai di rum (per me può essere facoltativo)
½ bustina di lievito per dolci
Esecuzione:
Montare, con il frullino elettrico, le uova con lo zucchero finché sono gonfie e soffici, unire la panna e poco alla volta la farina setacciata con il lievito, mescolare bene, versare in uno stampo a ciambella da 22 cm di diametro, cuocere in forno a 170° per 40 minuti.
16 ottobre 2012
Focaccine Salate
E dopo molti anni rieccomi di nuovo qui a parlarvi del World Bread Day, non sapete cosa sia? Si tratta della Giornata Mondiale del Pane, nata nel lontano 1996, un evento promosso dall' Unione Internazionale dei Panettieri e Panettieri-Pasticceri (UIB), un’iniziativa davvero interessante vista l'importanza del pane in cucina. A divulgarla in rete è stata la cara Zorra, all'epoca fu proprio lei a invitarmi, poi passano gli anni e ogni anno il 16 ottobre si festeggia questo evento, molti, anzi troppi, me ne sono sfuggiti se pensate che ho partecipato nel lontano 1996 e nel 1998, quest'anno però ho deciso che questa meravigliosa giornata non mi sfuggirà anche perché io amo il pane e non posso proprio farne senza. Proprio da quest’ultima affermazione è nata questa ricetta, chi mi segue sa bene che non sono il tipo che inventa ricette, troppo pasticciona, piuttosto mi limito a seguirle, ma questa è nata così, un giorno non avevo pane in casa, non avevo voglia di uscire ma non avevo nemmeno il tempo di farlo, mancava mezz'ora per il fatidico orario del pranzo e il mio stomaco iniziava a mugugnare, allora, pensa che ti ripensa cosa preparo? E se facessi delle focaccine senza lievito tipo piadine? Proviamo! E da allora, ogni qualvolta resto senza pane, le preparo, oggi le ho farcite con una bella fettazza di mortadella e voi? Ne gradite una?
Ingredienti: X 8 Focaccine
300 gr. farina 0
165 gr. acqua
9 gr. sale
3 cucchiaini di olio evo
Esecuzione:
Fare una fontana con la farina setacciata, unire al centro l'acqua, l'olio e il sale, impastare, coprire e lasciar riposare mezz'ora, dopodichè ricavare 8 palline, stenderne ognuna del diametro circa di 18 cm. Riscaldare una padella antiaderente, appena è calda adagiare un focaccina e cuocerla per alcuni minuti da ambo i lati, formerà delle bolle che poi una volta fredde scompariranno. Ancora calde farcire con salumi o formaggi.
9 ottobre 2012
Tortino di Verza e Patate
Quando devo preparare questi fagottini molto amati dal maritino ho sempre il problema di come utilizzare la verza avanzata, sì perché per farli ho bisogno delle foglie esterne della verza, quelle più grandi; in genere oltre a preparare "virz e ris", un risotto napoletano tipico, non sapevo proprio come fare per consumare quella che mi era rimasta e allora via in internet a cercare qualche idea e così sono capitata da lei ed ho scoperto questo magnifico tortino, a dir la verità sono stata attratta dal guscio fatto di patate affettate sottili, l'ho modificato a mio gusto personale e ne è venuto fuori un piatto davvero buono.
Ingredienti: X uno stampo da 24 cm
500 gr. verza
500 gr. patate
150 gr. pancetta
150 gr. parmigiano
1 patata cruda grande
3 uova
pangrattato q.b.
olio di oliva q.b.
burro
sale
Esecuzione:
Cuocere le patate a vapore, sbucciarle e ancora calde, schiacciarle con lo schiacciapatate; nel frattempo pulire la verza togliendo la parte centrale più dura, sciacquarla, tagliarla a striscioline e ripassarla in padella con un po’ d'olio, salare. A parte tagliare la pancetta a striscioline e rosolarla in una padella senza olio; quando tutti gli ingredienti sono freddi mescolare le patate con la verza, la pancetta, le uova e il parmigiano. Imburrare uno stampo a cerniera e rivestire, sovrapponendole, il fondo e le pareti con la patata cruda tagliata a fettine sottili con la mandolina. Versare il composto di patate, coprire con altre fettine di patata, distribuire fiocchetti di burro e cuocere a 180° ventilato per 25 minuti coperto con carta stagnola, trascorso questo tempo togliere la carta e cuocere per altri 15 minuti.
3 ottobre 2012
Pan di Spagna
Questa vi potrà sembrare una ricetta banale, chi di voi non ha mai preparato un pan di spagna? All'apparenza possono sembrare tutti uguali ma in realtà anche in questo caso esiste una ricetta perfetta, questa è la mia! C'è il connubio perfetto tra morbidezza e trattenuta di liquidi, sì perché per quanto mi riguarda un buon pan di spagna deve assorbire la bagna e trattenerla non rilasciarla dopo alcune ore come capita spesso, rovinando magari la parte esterna e asciugandosi all'interno, insomma se vi fidate di me provatela.
Ingredienti: X uno stampo da 24 cm
6 uova
200 gr. farina
150 gr. zucchero
Esecuzione:
Separare gli albumi dai tuorli, iniziare a montare gli albumi unendo a pioggia 75 gr. di zucchero, saranno pronti quando diventeranno belli sodi. A parte montare i tuorli con gli altri 75 gr. di zucchero fino a che siano belli chiari, versarli sugli albumi e mescolare dal basso verso l'alto molto velocemente. A questo punto versare la farina a pioggia sempre mescolando dal basso verso l'alto; versare il composto in uno stampo precedentemente imburrato e infarinato e cuocere in forno statico per mezz'ora a 180°.
26 settembre 2012
Involtini di Petto di Pollo
Oggi vi voglio parlare di questo piatto semplice ma d'effetto, avevo il desiderio di stupire i miei ospiti e di non propinargli i miei soliti secondi, buoni sì ma sempre gli stessi, anche perché quando si è in tanti per una cena o un pranzo preferisco preparare dei piatti pratici sia per cucinarli sia per servirli. Questi mi sono sembrati davvero semplici ed efficaci, nonostante la banalità degli ingredienti, provare per credere!
Ingredienti:
20 fette di petto di pollo, 2 kg. circa
20 fettine di lardo pancettato o pancetta grassa, 200 gr. circa
500 gr. provola
vino bianco
brodo di pollo
Esecuzione:
Adagiare le fettine di pollo una a una nella carta forno e appiattirle con il batticarne, mettere su ognuna un pezzo di provola, arrotolare ben stretto, avvolgere nel lardo pancettato e adagiare in padella con l'olio, procedere così fino alla fine. Rosolare, appena cambia colore sfumare con il vino, una volta evaporato unire due mestoli di brodo, coprire e cuocere una mezz'ora circa o fino a che il liquido evapora. Per questo piatto assolutamente non occorre l'utilizzo del sale poiché il lardo pancettato salerà il petto di pollo.
17 settembre 2012
Gianduiotto
Da anni sono alla ricerca di un budino al cioccolato in cui non si senta troppo all'assaggio la sensazione di sabbiosità data dal cacao, ho cercato e ricercato nel web, tra le mie tantissime ricette, ho provato a farne più di una ma niente, solo con questa di Pinella sono riuscita quasi a raggiungere il risultato sperato, anche se la prossima volta proverò a eliminare completamente la fecola e aumentare la colla di pesce.
Ingredienti: Per 6 budini
35 gr cioccolato
40 gr cacao
135 gr zucchero
500 gr latte
35 gr fecola di patate
35 gr burro
8 gr di colla di pesce
Esecuzione:
Tagliate a pezzetti piccoli il cioccolato e unitevi il cacao, lo zucchero, la fecola di patate, il burro fuso. Mettete a bollire a parte il latte, e versatelo piano piano sugli ingredienti cercando di farli amalgamare bene rimettete sul fuoco fino al bollore. Fate rinvenire per qualche minuto la colla di pesce in acqua fredda, strizzatela e unitela al budino. Versate subito il composto in uno stampo e lasciate raffreddare. Mettere in frigorifero.
Potete servire accompagnando il gianduiotto con panna montata.
10 settembre 2012
Pasta da Rosticceria Siciliana
Quello di cui vi parlo oggi è una ricetta d'impasto lievitato tipico delle rosticcerie siciliane, la caratteristica è la versatilità sia per quanto riguarda le farciture sia perché all'occorrenza possiamo utilizzarlo per dolci o per salati. Sinceramente io fino ad ora l'ho sempre farcito con ripieni salati ma prima o poi proverò con quelli dolci; la ricetta fu il tormentone alcuni anni fa su Coquinaria, l'autrice è Rò, ma se andate ancora oggi nel forum e fate una ricerca usciranno tantissimi post che parlano di questa ricetta.
In un post la descrivono così:
"E' una pasta buonissima che si può usare sia per rosticceria dolce, sia per quella salata. basta modificare le dosi di zucchero come da indicazioni di Rò. Ti riporto la ricetta. La ricetta della pasta per la rosticceria dolce è la stessa che uso per la rosticceria salata, solo che per i salati utilizzo 70 gr. di zucchero, mentre per i dolci 100 gr. di zucchero".
Ingredienti:
1 kg. farina 00
70 gr. zucchero
100 gr. strutto o burro
30/35 gr. sale
25/30 gr. lievito di birra
400/450 gr. acqua (dipende da quanto è umida la farina)
Esecuzione:
Mettere nell'impastatrice la farina setacciata, il lievito sbriciolato, lo zucchero, lo strutto, azionare e versare a filo l'acqua necessaria ad ottenere un impasto morbido, a questo punto aggiungere il sale e continuare ad impastare fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Lasciar lievitare per circa due ore in un luogo caldo, una volta lievitato stendere la pasta dell'altezza di 5/7 mm e farcirla come si preferisce, lasciar lievitare nuovamente fino al raddoppio, ci vorrà circa un'ora circa, e cuocere in forno ventilato a 180° per 40 minuti.
Se si prepara con lo strutto nell'impasto è ottimo per realizzare delle pizze fritte prelevando delle palline d'impasto del peso di 60 gr., farcirle, chiudere a calzone e friggere in olio profondo.
Ecco elencate tantissime idee per farcirla:
"Farciture per pasta da rosticceria di Rò:
mozzarella/prosciutto - mozzarella/mortadella - melanzane/provola/pomodoro - salame/provolone/ricotta - spinaci/ricotta/parmigiano - ricotta scamorza bianca e pomodori secchi (ma di quelli buoni buoni eh!) - 4 formaggi -brie e speck a listarelle - ......biete tonno pomodoro mozzarella? - mortadella e pecorino -
melanzane + prosciutto cotto + scamorza affumicata - salsiccia + cipolla + pomodoro - ratatouille + parmigiano - broccoletti + acciughe + olive nere - peperoni + olive verdi - wurstel + crauti + senape - patate + verza stufata - Cotto – spinaci – ricotta e spinaci – funghi, ricotta e speck - carciofi (cuori) e guanciale arrosto, parmigiano e salsiccia - melenzane (lo so che nonè il periodo ma puoi sempre salvare caciocavallo, pomodoro a fette ben sgocciolato - funghi, prosciutto e besciamella - zucchine e stracchino - piselli, pancetta e stracchino - ragù di tritato con carne di maiale - salame e besciamella - speck e asiago - tonno e cipolla taaaaantissima cipolla - salsiccia e stracchino mi piace molto - erbette acciughe e provolone - peperoni tagliati a listerella stufati in olio con cipolla e acciuga - Pomodori secchi, feta, olive nere e origano - Radicchio e gorgonzola - Piselli stufati al prosciutto e taleggio - Cicoria e stracchino à la Grazy - Similsamosa: dadini di patate, carote e piselli stufati con curry (ora Savita mi ci manda...) - Alla "Messico e nuvole", con carne tritata cotta con cipolla, poco pomodoro, origano, cumino e peperoncino. - Alla "empanadas", che praticamente è la carne di cui sopra, addizionata di peperoni, unpo' d'aglio, e lasciata un po' brodosa (ma poco), e speziata di paprika dolce e peperoncino. - Con zucchine trifolate e speck - Alla pugliese, con cipolle stufate con olive nere e acciughe - Alla napoletana, con salsicce e friarielli... - il mio ragazzo vuole sempre tonno e capperi, è buono."
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